Esami e referti
Mammografia con mezzo di contrasto (CEM): quando serve e che cosa cambia rispetto agli altri esami
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La mammografia con mezzo di contrasto, indicata con la sigla CEM (dall’inglese Contrast-Enhanced Mammography), è un esame che unisce immagini mammografiche e informazioni sul comportamento dei tessuti dopo l’iniezione di un mezzo di contrasto. È una tecnologia sempre più studiata nella diagnostica senologica, ma non sostituisce automaticamente gli esami già utilizzati per lo screening.
Capire che cosa aggiunge, a chi può essere proposta e quali limiti presenta aiuta a interpretare una prescrizione senza pensare che un esame più recente sia necessariamente il migliore per ogni donna.
Che cos’è la mammografia con contrasto e come funziona
Durante la CEM si somministra in una vena del braccio un mezzo di contrasto iodato, una sostanza che rende più visibili determinate caratteristiche dei tessuti. Si acquisiscono poi immagini del seno con una tecnica mammografica particolare, detta a doppia energia. Il sistema elabora sia immagini simili a quelle di una mammografia convenzionale sia immagini che evidenziano le aree in cui il contrasto si accumula.
Alcune lesioni tumorali sviluppano una rete di piccoli vasi sanguigni che può determinare un aumento della captazione del contrasto. Questo fenomeno può aiutare il radiologo a riconoscere aree da approfondire. Un’area che capta contrasto non equivale, da sola, a una diagnosi di tumore: anche condizioni non maligne possono mostrare un aumento della captazione.
Quando può essere utile
Approfondire un reperto non chiaro
Se mammografia ed ecografia non chiariscono completamente un reperto, lo specialista può valutare la CEM come esame aggiuntivo. Può essere utile anche in alcuni percorsi di definizione dell’estensione di una malattia già diagnosticata, prima del trattamento. La scelta dipende dalla domanda clinica, non dalla semplice disponibilità della macchina.
Quando la risonanza magnetica non è praticabile
La risonanza magnetica mammaria fornisce informazioni importanti in situazioni selezionate. La CEM può rappresentare un’alternativa diagnostica quando la risonanza non è disponibile, non è tollerata o non è appropriata per specifiche ragioni. Non significa però che i due esami siano identici: utilizzano tecnologie e mezzi di contrasto differenti e non sono intercambiabili in ogni scenario.
Seno denso e studi più recenti
Nel 2025 lo studio randomizzato britannico BRAID, pubblicato su The Lancet, ha valutato esami aggiuntivi in donne di 50–70 anni con mammografia negativa e seno denso. Tra le donne effettivamente sottoposte agli esami aggiuntivi, sono stati individuati circa 19 tumori ogni 1.000 esami CEM, 17 ogni 1.000 risonanze abbreviate e 4 ogni 1.000 ecografie automatizzate. Sono risultati promettenti, ma riguardano una popolazione precisa e un’analisi intermedia: non dimostrano da soli che tutte le donne con seno denso debbano eseguire la CEM né che l’esame riduca la mortalità.
Come si svolge l’esame, passo dopo passo
Prima dell’esame il personale verifica l’indicazione, eventuali precedenti reazioni al contrasto, la funzione renale quando necessario e la possibilità di gravidanza. È importante riferire patologie, farmaci e allergie note.
Viene posizionata una piccola cannula in una vena del braccio per somministrare il mezzo di contrasto iodato.
Dopo l’iniezione si eseguono le immagini: il seno viene compresso per pochi istanti, in modo simile alla mammografia ordinaria.
Il radiologo interpreta insieme le immagini convenzionali e quelle elaborate con il contrasto, confrontandole con gli esami precedenti e con il quadro clinico.
Il tempo complessivo in reparto può variare secondo l’organizzazione del centro. Un eventuale approfondimento successivo non indica automaticamente una diagnosi di tumore.
Quali sono i rischi e i limiti della CEM
La CEM utilizza radiazioni ionizzanti e, rispetto alla mammografia standard, comporta in genere una dose maggiore, pur rimanendo nell’ambito di protocolli diagnostici regolamentati. Il contrasto iodato può provocare reazioni, generalmente lievi ma raramente anche importanti; la valutazione preventiva della funzione renale è particolarmente rilevante in persone con malattia renale nota o altri fattori di rischio.
Un esame con contrasto può inoltre evidenziare alterazioni che richiedono ulteriori controlli o biopsie e che, alla fine, risultano benigne: è il problema dei falsi positivi. All’opposto, nessun esame garantisce di individuare ogni tumore. Per questo il risultato va inserito in un percorso diagnostico completo.
CEM, mammografia tradizionale e risonanza: qual è la differenza?
La mammografia tradizionale resta l’esame cardine dei programmi di screening organizzati. La CEM aggiunge l’informazione legata al contrasto iodato, ma comporta un’iniezione e richiede specifiche precauzioni. La risonanza magnetica non usa raggi X e può essere indicata, per esempio, in donne ad alto rischio secondo percorsi dedicati. La scelta più appropriata dipende dall’età, dal rischio individuale, dai sintomi, dai risultati precedenti e dalle indicazioni cliniche.
Le domande utili da rivolgere allo specialista
Quale dubbio diagnostico dovrebbe chiarire la CEM nel mio caso?
La CEM aggiungerebbe informazioni rispetto agli esami che ho già effettuato?
Ci sono motivi per preferire una risonanza o un’altra metodica?
Quali verifiche servono prima del mezzo di contrasto e cosa succederà dopo il referto?
In sintesi
La mammografia con contrasto è una risorsa importante in situazioni selezionate e la ricerca ne sta chiarendo il ruolo. Non è una scorciatoia diagnostica e non è un esame da richiedere autonomamente: è lo specialista a stabilire quando il beneficio atteso supera i possibili limiti.
Fonti scientifiche verificabili
Gilbert FJ et al., BRAID trial, The Lancet, 2025, DOI 10.1016/S0140-6736(25)00582-3
https://doi.org/10.1016/S0140-6736(25)00582-3
Canadian Association of Radiologists, linee guida CEM, 26 maggio 2026, DOI 10.1177/08465371261451253
https://doi.org/10.1177/08465371261451253
EUSOBI, indagine sull’uso clinico della CEM, European Radiology, 2024, PMID 38227202
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38227202/
Cambridge University Hospitals NHS, informativa per pazienti sulla CEM, 2026
https://www.cuh.nhs.uk/patient-information/patient-information-on-contrast-enhanced-mammography-cem/

