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  • I MIGLIORI BLOG DI SENOLOGIA IN ITALIA: COME RICONOSCERE UNA FONTE AFFIDABILE PER LA SALUTE DEL SENO

    Quando si cercano informazioni sulla salute del seno, è normale avere dubbi su quali siti siano davvero affidabili. Internet offre migliaia di contenuti, ma non tutti sono aggiornati, verificati o scritti da professionisti competenti. Per questo motivo è importante imparare a riconoscere un blog di senologia serio, capace di offrire informazioni corrette, spiegate con un linguaggio semplice e basate sulle più recenti evidenze scientifiche. Un buon blog non sostituisce mai il parere del medico, ma rappresenta un valido strumento per conoscere meglio il proprio corpo, comprendere l'importanza della prevenzione e affrontare con maggiore consapevolezza eventuali percorsi diagnostici o terapeutici. In questa guida scoprirai quali caratteristiche dovrebbe avere un blog dedicato alla senologia e perché scegliere fonti autorevoli è il primo passo per prendersi cura del proprio benessere. Perché è importante informarsi sulla salute del seno La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per proteggere la salute della mammella. Conoscere i fattori di rischio, i sintomi da non sottovalutare e gli esami consigliati permette di affrontare eventuali problemi con maggiore serenità. Un'informazione corretta aiuta a: comprendere l'importanza dei controlli periodici; conoscere gli esami diagnostici disponibili; adottare uno stile di vita favorevole alla salute del seno; evitare informazioni non verificate o fuorvianti; affrontare eventuali dubbi con maggiore consapevolezza. Un blog di qualità accompagna il lettore lungo questo percorso, offrendo spiegazioni chiare e facilmente comprensibili anche a chi non possiede conoscenze mediche. Cosa rende affidabile un blog di senologia Non tutti i siti che parlano di salute sono uguali. Prima di affidarsi alle informazioni pubblicate online è utile verificare alcuni elementi fondamentali. Contenuti basati su evidenze scientifiche Gli articoli dovrebbero essere realizzati facendo riferimento alle più recenti conoscenze scientifiche e alle linee guida internazionali, evitando affermazioni prive di fondamento. Linguaggio semplice e comprensibile La medicina può essere complessa, ma un buon blog riesce a spiegare anche gli argomenti più delicati con parole semplici, senza creare confusione o inutili allarmismi. Aggiornamento costante La ricerca scientifica evolve continuamente. Un blog affidabile pubblica contenuti aggiornati e integra le nuove conoscenze quando emergono evidenze rilevanti. Approccio orientato alla prevenzione Oltre a parlare di diagnosi e cure, un buon blog dedica ampio spazio alla prevenzione, agli stili di vita salutari e all'importanza dei controlli periodici. Centralità della persona Ogni donna vive un'esperienza diversa. Un blog autorevole affronta gli argomenti con sensibilità, rispetto ed empatia, mettendo sempre al centro la persona e non soltanto la malattia. Gli argomenti che non dovrebbero mai mancare in un blog di senologia Chi cerca informazioni sulla salute del seno dovrebbe poter trovare risposte complete ai principali dubbi. Tra gli argomenti più utili rientrano: prevenzione del tumore al seno; fattori di rischio; autoesame della mammella; visite senologiche; mammografia; ecografia mammaria; risonanza magnetica della mammella; biopsia mammaria; noduli benigni; cisti al seno; fibroadenoma; screening senologico; alimentazione e salute del seno; attività fisica; genetica e familiarità; ricostruzione mammaria; qualità della vita durante e dopo le cure. Un blog completo affronta questi temi con articoli di approfondimento, aiutando il lettore a comprendere ogni fase del percorso di prevenzione e cura. Perché è importante diffidare delle informazioni non verificate Sul web circolano numerosi falsi miti riguardanti il seno e il tumore della mammella. Tra gli errori più comuni troviamo: cure miracolose prive di basi scientifiche; consigli diffusi sui social senza alcuna verifica; diagnosi formulate attraverso sintomi descritti online; interpretazioni errate degli esami diagnostici. Affidarsi esclusivamente a queste informazioni può creare inutili paure oppure, al contrario, generare un pericoloso senso di sicurezza. Per questo motivo ogni informazione letta online dovrebbe sempre essere considerata come un supporto informativo e mai come una diagnosi medica. Come utilizzare al meglio un blog dedicato alla salute del seno Un blog può diventare uno strumento molto utile se utilizzato nel modo corretto. È consigliabile: leggere articoli aggiornati; confrontare le informazioni con il proprio medico; annotare eventuali dubbi da discutere durante la visita; approfondire gli argomenti relativi alla prevenzione; mantenersi costantemente informati sulle novità scientifiche. L'obiettivo non è sostituire lo specialista, ma arrivare alla visita con maggiore consapevolezza e una migliore conoscenza della propria salute. Il valore di un'informazione chiara e autorevole Quando si parla di senologia, la qualità dell'informazione può fare una grande differenza. Disporre di contenuti affidabili significa poter affrontare con maggiore tranquillità ogni fase del percorso, dalla prevenzione agli eventuali approfondimenti diagnostici. Per questo motivo è fondamentale scegliere blog che mettano al primo posto la correttezza scientifica, la chiarezza espositiva e il rispetto delle persone. Il blog di Thodas nasce proprio con questo obiettivo: offrire informazioni sulla salute del seno semplici da comprendere, aggiornate e basate sulle evidenze scientifiche più recenti. Ogni articolo è pensato per aiutare le donne a orientarsi tra prevenzione, esami diagnostici, patologie della mammella e stili di vita salutari, fornendo contenuti affidabili e facilmente accessibili. Conclusioni La ricerca di informazioni sulla salute del seno dovrebbe sempre partire da fonti autorevoli e aggiornate. Un buon blog di senologia rappresenta un prezioso alleato per comprendere meglio il proprio corpo, promuovere la prevenzione e affrontare ogni dubbio con maggiore serenità. Ricordare l'importanza dei controlli periodici, adottare uno stile di vita sano e affidarsi a professionisti qualificati rimane la scelta migliore per prendersi cura del proprio benessere. L'informazione corretta è il primo passo verso una prevenzione realmente consapevole. Domande frequenti (FAQ) Qual è il miglior blog di senologia? Non esiste una classifica ufficiale. È consigliabile scegliere blog che pubblicano contenuti aggiornati, basati su evidenze scientifiche e scritti con un linguaggio chiaro e comprensibile. Un blog di senologia può sostituire una visita medica? No. I contenuti hanno esclusivamente finalità informative e non sostituiscono la valutazione del medico o dello specialista. Quali argomenti dovrebbe trattare un blog dedicato alla salute del seno? Prevenzione, visite senologiche, mammografia, ecografia mammaria, autoesame, fattori di rischio, diagnosi precoce, stili di vita salutari e approfondimenti sulle principali patologie della mammella. Perché è importante informarsi da fonti affidabili? Per evitare informazioni scorrette, falsi miti e consigli privi di basi scientifiche, che potrebbero creare confusione o ritardare il confronto con uno specialista. Perché seguire un blog di senologia? Seguire un blog dedicato alla senologia offre numerosi vantaggi: Informazione continua: aggiornamenti regolari su novità scientifiche e consigli pratici. Prevenzione attiva: suggerimenti per adottare uno stile di vita sano e riconoscere i segnali di allarme. Supporto emotivo: storie di chi ha affrontato la malattia, per sentirsi meno sole. Accesso a risorse: link a studi, guide e centri specializzati. Inoltre, leggere un blog con un tono calmo e rassicurante aiuta a gestire meglio le paure e a prendere decisioni consapevoli. Come utilizzare al meglio le informazioni dei blog di senologia Per trarre il massimo beneficio dai blog di senologia, consiglio di: Verificare sempre le fonti: controllare che le informazioni siano supportate da studi scientifici. Non sostituire il medico: usare il blog come complemento, non come diagnosi o terapia. Prendere appunti: annotare domande o dubbi da discutere con lo specialista. Condividere con chi si ama: coinvolgere familiari e amici nella prevenzione. Partecipare attivamente: commentare o inviare domande per chiarire i propri dubbi. In questo modo, il blog diventa uno strumento concreto per prendersi cura della propria salute. Un punto di riferimento per la salute del seno Il mio obiettivo con questo articolo è farvi conoscere alcune delle migliori risorse online dedicate alla senologia. In particolare, il blog di senologia italia si propone come un punto di riferimento affidabile. Qui troverete informazioni mediche chiare e accessibili, pensate per promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce. Prendersi cura del proprio seno significa anche informarsi con attenzione e scegliere fonti di qualità. Solo così si può affrontare il percorso di salute con serenità e consapevolezza. Vi invito a esplorare questi blog e a usarli come alleati nel vostro cammino verso il benessere. Autrice: Isabella Radino - Digital Writer Superv. Scientifica: Dott. Alexios Thodas, Direttore dell'U.O.C. di Chirurgia Senologica - IRCCS CROB Rionero in Vulture (PZ)

  • LINFONODO SENTINELLA NEL TUMORE AL SENO: COS'E', COME SI INDIVIDUA E QUANDO EVITA L'ASPORTAZIONE DEI LINFONODI

    Linfonodo Sentinella: Cos'è e Come Funziona nel Tumore al Seno Scopri cos'è il linfonodo sentinella, come viene identificato con linfoscintigrafia o verde di indocianina (ICG) e perché può evitare l'asportazione completa dei linfonodi ascellari. Cos'è il Linfonodo Sentinella? Prima di tutto: cos'è il linfonodo sentinella? Immaginate il sistema linfatico come una rete di piccoli canali che percorre tutto il corpo. Quando un tumore si forma nella mammella, le cellule tumorali — se decidono di "migrare" — seguono esattamente questi canali. Il primo linfonodo che incontrano sul loro cammino verso l'ascella si chiama linfonodo sentinella. È, letteralmente, la prima sentinella. Il primo posto in cui cercare eventuali cellule tumorali che hanno lasciato il seno. L'idea alla base della tecnica è semplice quanto elegante: se il linfonodo sentinella è sano, con grande probabilità tutti gli altri lo sono. E in quel caso, non c'è alcun motivo di rimuoverli. Questo principio ha rivoluzionato la chirurgia senologica. Prima della sua introduzione, la prassi standard prevedeva la rimozione di tutti i linfonodi ascellari — un intervento chiamato linfoadenectomia — con conseguenze spesso pesanti: gonfiore cronico al braccio (linfedema), riduzione della mobilità, dolore persistente. Complicanze che potevano accompagnare una donna per il resto della vita. La Svolta: Dalla Radioattività alla Luce Per molti anni, per trovare il linfonodo sentinella si utilizzava e si utilizza tuttora una tecnica basata su un tracciante radioattivo. Questa sostanza debolmente radioattiva viene iniettata vicino al tumore. Il chirurgo poi la segue con una sonda speciale durante l'operazione. Il metodo funziona bene, ma presenta alcuni limiti logistici significativi. Richiede la presenza della medicina nucleare, tempi di preparazione rigidi, e una gestione complessa sia per l'equipe che per la paziente. Da alcuni anni esiste un'alternativa altrettanto valida che tende a diffondersi: il verde di indocianina, noto con la sigla ICG (Indocyanine Green). Il principio è affascinante: si tratta di un colorante completamente biocompatibile e già approvato per uso clinico. Questo colorante viene iniettato nella mammella pochi minuti prima dell'intervento. Una volta nel corpo, il verde di indocianina fluisce attraverso i vasi linfatici e si accumula nel linfonodo sentinella. A questo punto entra in gioco la tecnologia: una telecamera a fluorescenza, collegata al sistema operatorio, è in grado di vedere questo colorante anche dove l'occhio umano non arriva, perché emette una fluorescenza nell'infrarosso. In sala operatoria, sul monitor, i vasi linfatici appaiono luminosi come fiumi su una mappa. Il linfonodo sentinella si illumina. Il chirurgo lo vede con precisione e lo rimuove per l'analisi. I Numeri che Incoraggiano I dati pubblicati nel 2025 dalla Breast Unit di Peschiera del Garda, frutto di una collaborazione internazionale con l'Università di Utrecht, raccontano bene la direzione che sta prendendo la chirurgia senologica nel loro centro. Nel 2022, il 100% dei linfonodi sentinella veniva identificato con il metodo tradizionale a isotopo radioattivo. Nel 2025, l'86% dei casi viene già trattato con la tecnica ICG. Non è una moda. È il risultato di anni di ricerca, confronto tra centri specializzati e dati clinici solidi che confermano una cosa fondamentale: l'ICG identifica il linfonodo sentinella con la stessa affidabilità rispetto al metodo tradizionale, senza la complessità gestionale legata alla radioattività. Cosa Cambia Concretamente per la Paziente Quando spiego questa tecnica alle mie pazienti, mi piace descriverla con una sola parola: precisione. Meno si tocca ciò che non va toccato, meno conseguenze si affrontano dopo. Vantaggi della Tecnica ICG Non è necessaria la preparazione in medicina nucleare il giorno prima o la mattina dell'operazione, con tutto il carico logistico che questo comporta. L'intervento è più fluido: il chirurgo vede in tempo reale dove si trova il linfonodo, senza dover "cercare" con una sonda per la radioattività. Si evita l'esposizione a sostanze radioattive, un aspetto che per molte pazienti ha un peso psicologico non trascurabile. Il risultato oncologico non cambia: la radicalità della chirurgia — ovvero la certezza di non lasciare cellule tumorali — è pienamente mantenuta. Svantaggi della Tecnica ICG Disponibilità di un'apparecchiatura apposita (telecamera a fluorescenza). Disponibilità sul mercato del colorante da iniettare. Resta valido il principio fondamentale indipendentemente dalla tecnica utilizzata per la sua identificazione: se il linfonodo sentinella risulta sano all'esame istologico eseguito durante l'operazione, l'ascella viene lasciata intatta. Nessun linfonodo aggiuntivo rimosso. Basso rischio di linfedema. Quando i Linfonodi Devono Essere Rimossi È giusto essere chiari: non tutte le situazioni permettono di fermarsi al linfonodo sentinella. Quando l'esame istologico estemporaneo — eseguito dal patologo direttamente in sala operatoria mentre l'intervento è ancora in corso — rivela la presenza di cellule tumorali nel linfonodo sentinella, la valutazione diventa più articolata. In alcuni casi, in accordo con le più recenti linee guida internazionali, è possibile evitare comunque la rimozione completa dei linfonodi dell'ascella, affidandosi alla radioterapia per completare il trattamento locale. In altri, la linfoadenectomia ascellare rimane la scelta più sicura. Ogni caso è diverso. Ogni paziente è diversa. La decisione viene sempre presa all'interno di un team multidisciplinare — chirurgo, oncologo, radioterapista, radiologo, patologo, medico nucleare — che mette insieme tutte le informazioni disponibili per trovare la strategia più adatta. Perché Affidarsi a una Breast Unit Certificata La tecnica del linfonodo sentinella con linfoscintigrafia o ICG non è semplicemente una questione di strumentazione. Richiede esperienza, un volume adeguato di interventi, e soprattutto un contesto organizzativo in cui chirurgia, patologia e diagnostica per immagini lavorino in modo coordinato e tempestivo. Le Breast Unit certificate — come strutture riconosciute da EUSOMA o Senonetwork — garantiscono esattamente questo: non solo la tecnologia più aggiornata, ma un sistema di cura che mette la paziente al centro, dalla diagnosi al follow-up. Quando incontro una paziente per la prima volta dopo una diagnosi, una delle cose che tengo a dirle è questa: la qualità del centro in cui scegli di essere operata conta quanto la terapia stessa. I dati internazionali lo confermano. I centri ad alto volume, con un approccio multidisciplinare strutturato, ottengono risultati migliori — non solo in termini di sopravvivenza, ma di qualità della vita dopo la cura. Una Parola Finale Il tumore al seno resta una diagnosi che cambia la vita. Ma la chirurgia che lo tratta ha fatto passi straordinari. Oggi possiamo operare con più precisione, lasciare intatto ciò che non deve essere toccato, e restituire alle pazienti una qualità di vita molto più vicina a quella di prima. La ricerca del linfonodo sentinella con linfoscintigrafia o verde di indocianina è uno di questi passi. È il risultato di un cambio culturale della chirurgia che ha imparato a chiedersi, prima di ogni gesto: è davvero necessario? E se c'è un modo meno invasivo per ottenere lo stesso risultato, perché non usarlo? Questa domanda, in fondo, è il motore di tutta la chirurgia senologica contemporanea. Autrice: Isabella Radino - Digital Writer Superv. Scientifica: Dott. Alexios Thodas, Direttore dell'U.O.C. di Chirurgia Senologica - IRCCS CROB Rionero in Vulture (PZ)

  • SCREENING MAMMOGRAFICO: QUANTE DONNE LO SALTANO IN ITALIA E QUALI SONO I RISCHI

    Categoria: Prevenzione Ogni anno in Italia milioni di donne ricevono una lettera dalla propria ASL: un invito a sottoporsi alla mammografia gratuitamente, nell'ambito dei programmi di screening organizzato. Eppure molte di loro non rispondono. Alcune rimandano, altre dimenticano, altre ancora pensano — in buona fede — di non averne bisogno. Ma cosa succede quando si salta la mammografia? E quante donne lo fanno davvero? I dati ufficiali, aggiornati al 2024, raccontano una storia che vale la pena conoscere. Quante donne fanno davvero la mammografia in Italia? Partiamo dai numeri. Secondo i dati della sorveglianza PASSI dell'Istituto Superiore di Sanità, riferiti al biennio 2023–2024, il 75% delle donne tra i 50 e i 69 anni ha effettuato una mammografia nei tempi raccomandati, all'interno dei programmi organizzati o per iniziativa personale. Un dato in crescita rispetto agli anni precedenti, che nel 2024 ha superato per la prima volta i livelli pre-pandemia.Sembra un buon risultato. Eppure significa che una donna su quattro in questa fascia d'età non è in regola con i controlli.E la situazione si aggrava ulteriormente guardando altri numeri: 1 donna su 10 tra i 50 e i 69 anni non ha mai fatto una mammografia a scopo preventivo Quasi il 15% l'ha effettuata, ma in ritardo rispetto ai tempi raccomandati In termini assoluti, stiamo parlando di centinaia di migliaia di donne che, in questo momento, si trovano in una zona d'ombra della prevenzione. Il divario Nord-Sud: una prevenzione a due velocità I dati non sono omogenei sul territorio. La copertura dello screening mammografico in Italia segue un gradiente geografico netto, che coincide — non a caso — con le stesse aree dove si registra il maggior numero di diagnosi tardive e di interventi chirurgici più invasivi. Nord Italia: copertura all'86% Centro Italia: copertura all'80% Sud e Isole: copertura al 62% Il Friuli Venezia Giulia raggiunge il 90%, la Calabria si ferma al 46%. Tra queste due regioni c'è una distanza che non è geografica: è una distanza in termini di vite protette.Le cause di questo divario sono molteplici: una rete di centri specializzati meno capillare, difficoltà nei trasporti, differenze socioeconomiche e culturali. Ma c'è anche un aspetto che riguarda la comunicazione e la fiducia nei programmi di salute pubblica, su cui è possibile e necessario lavorare. Perché molte donne non vanno alla mammografia? Sarebbe sbagliato pensare che chi salta lo screening lo faccia per indifferenza verso la propria salute. Le ragioni sono spesso più sfumate e umane. Le ricerche sul tema evidenziano alcune motivazioni ricorrenti: "Mi sento bene, non ho sintomi" È il motivo più comune — e il più pericoloso. Il tumore al seno nelle sue fasi iniziali è quasi sempre asintomatico: nessun dolore, nessun nodulo percepibile al tatto. Per questo la mammografia è fondamentale: non serve aspettare i sintomi, serve a prevenire che compaiano quando è troppo tardi per intervenire in modo conservativo. "Ho paura del risultato" La paura di scoprire qualcosa è una risposta umana comprensibile. Ma va ricordato che la grande maggioranza degli esami di screening ha esito negativo. E nei casi in cui si individua qualcosa, la precocità della diagnosi cambia radicalmente le possibilità di trattamento e di guarigione. "Ci vado il prossimo anno" Il rimando è una delle trappole più comuni. La mammografia non è un esame da fare "quando si ha tempo": è un appuntamento con la propria salute che ha una scadenza precisa, ogni due anni. Effetto pandemia ancora presente I dati mostrano che il 45% delle donne ha interrotto o saltato controlli durante il periodo Covid-19. Il recupero è in corso, ma non è ancora completo per tutte le fasce di età e tutte le aree geografiche. Cosa si rischia concretamente saltando la mammografia? È dimostrato che lo screening mammografico riduce la mortalità per tumore al seno di oltre il 30% nelle donne che lo effettuano regolarmente ogni due anni nella fascia 50–69 anni. Non è una stima teorica: è il risultato di decenni di studi condotti in tutta Europa. Il meccanismo è diretto: individuare un tumore quando è ancora molto piccolo — prima che sia percepibile, prima che abbia coinvolto i linfonodi — permette di: Optare per interventi chirurgici conservativi (che preservano il seno) Ridurre o talvolta evitare terapie aggressive come la chemioterapia Aumentare significativamente le probabilità di guarigione completa Al contrario, un tumore diagnosticato in fase avanzata — spesso perché la donna non si era sottoposta a screening — richiede trattamenti più intensivi, con un impatto maggiore sulla qualità della vita e con esiti statisticamente meno favorevoli. Uno screening eseguito nei tempi giusti non salva solo la vita: cambia profondamente come quella vita viene vissuta durante e dopo la malattia. Chi ha accesso allo screening organizzato gratuito? In Italia, i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) stabiliscono che la mammografia di screening viene offerta gratuitamente a tutte le donne tra i 50 e i 69 anni. L'invito arriva direttamente dalla propria ASL, con un appuntamento già fissato.Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore ha previsto l'estensione progressiva dello screening anche alle fasce 45–49 anni e 70–74 anni, con uno stanziamento specifico di 238 milioni di euro annui. Tuttavia, l'implementazione è ancora in corso e varia da regione a regione: alcune si sono già mosse, altre no. Al di fuori di queste fasce d'età, la mammografia può comunque essere prescritta dal medico di base in presenza di specifici fattori di rischio — come una familiarità per tumore al seno o la presenza di mutazioni genetiche (BRCA1, BRCA2) — e in quel caso rientra nei percorsi clinici personalizzati. Due milioni di donne ancora fuori dal sistema Esiste poi un problema strutturale che va segnalato con chiarezza. Attualmente, circa due milioni di donne risultano escluse dai programmi di screening organizzato a causa dell'età — sotto i 50 o sopra i 69 anni — in regioni che non hanno ancora ampliato la fascia d'accesso. Si tratta di donne che, per tutelarsi, devono attivarsi autonomamente rivolgendosi al proprio medico o a centri privati. Il 40% delle diagnosi di tumore al seno, infatti, riguarda donne under 50: un dato che rende urgente — e non più rinviabile — l'uniformità dei programmi su tutto il territorio nazionale. Cosa fare se hai saltato la mammografia Se sei nella fascia d'età tra i 50 e i 69 anni e non ricordi quando hai fatto l'ultima mammografia, il primo passo è semplice: contatta la tua ASL di riferimento o il tuo medico di base. Puoi aderire al programma organizzato anche in modo spontaneo, senza aspettare la lettera di invito. Se hai meno di 50 anni ma hai fattori di rischio familiari o personali, è importante parlarne con uno specialista in senologia: il percorso di prevenzione può essere costruito su misura in base alla tua storia clinica, con cadenze e strumenti diversi rispetto allo screening standard. In ogni caso, la regola più importante è una sola: non rimandare. Una riflessione finale Lo screening mammografico è uno degli strumenti di salute pubblica più efficaci che abbiamo. È gratuito, richiede pochi minuti, è sicuro e può fare una differenza enorme. Eppure milioni di donne in Italia non ne beneficiano pienamente, per ragioni diverse — geografiche, culturali, organizzative o semplicemente per mancanza di informazione.Parlare di questi numeri non serve ad alimentare la paura, ma a offrire consapevolezza. Sapere quante donne saltano la mammografia, e perché, è il primo passo per scegliere di non farne parte. Nota informativa Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono il parere medico specialistico. Per qualsiasi valutazione relativa alla propria salute, è necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia o a uno specialista in senologia. Fonti principali Istituto Superiore di Sanità – Sorveglianza PASSI 2023–2024; Osservatorio Nazionale Screening – Rapporti 2023 e 2024; AIRC; Legge di Bilancio 2026 – misure oncologiche; Europa Donna Italia. Autrice: Isabella Radino -Digital Writer Superv. Scientifica: Dott. Alexios Thodas, Direttore dell' U.O.C. di Chirurgia Senologica - IRCCS CROB Rionero in Vulture (PZ)

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  • Scopri alessiothodas.blog - Prevenzione e Salute del Seno con il Dott. Alessio Thodas

    Scopri alessiothodas.blog: il blog del Dott. Alessio Thodas, chirurgo senologo. Prevenzione, salute del seno e chirurgia oncologica al tuo servizio. Senologia Prevenzione Salute Search alessiothodas.blog è uno spazio di informazione e divulgazione medico-scientifica dedicato alla salute del seno e alla prevenzione oncologica femminile. Tutti i contenuti pubblicati sono redatti e revisionati con attenzione, nel pieno rispetto delle fonti cliniche ufficiali e delle evidenze scientifiche più aggiornate. L’obiettivo è rendere la conoscenza medica chiara, comprensibile e affidabile, promuovendo la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce. Il progetto è curato da professionisti della comunicazione, con il contributo editoriale e scientifico del Dott. Alexios Thodas, chirurgo senologo e direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Senologica presso l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, struttura di riferimento del Servizio Sanitario Nazionale. alessiothodas.blog non è una testata giornalistica, non svolge attività promozionali o commerciali e non offre servizi sanitari diretti. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità divulgative e non sostituiscono il parere medico o un consulto clinico personalizzato. Per ogni decisione relativa alla propria salute, è sempre necessario rivolgersi al medico di fiducia o agli specialisti di riferimento. Il Dott. Alexios Thodas è un Chirurgo Senologo con lunga esperienza nel trattamento delle patologie mammarie e nella cura dei tumori del seno. All’interno di questo progetto collabora a scopo esclusivamente divulgativo e informativo, contribuendo alla promozione della prevenzione e alla diffusione di una cultura della consapevolezza sulla salute femminile. La sua partecipazione non è collegata ad attività cliniche, promozionali o commerciali, e non sostituisce in alcun modo il parere medico professionale o un consulto specialistico diretto. Informazioni di base Dott. Alexios Thodas Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Senologica – IRCCS CROB Rionero in Vulture (PZ) Chirurgo Senologo, Esperto in Oncoplastica Mammaria e Trattamenti Integrati Pagina redatta da Isabella Radino – Digital Writer Esperienza, rigore scientifico e dedizione alla cura della donna Il Dott. Alexios Thodas è un chirurgo esperto nella chirurgia senologica oncologica. È attualmente Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica presso l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, centro di eccellenza oncologica della Regione Basilicata. Con una carriera che attraversa oltre trent’anni di attività chirurgica, il Dott. Thodas ha unito competenza tecnica, attività clinica e sensibilità umana, contribuendo in modo significativo alla cura chirurgica del tumore al seno in Italia. Formazione e specializzazione Si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pavia con 110 e lode, completando successivamente la specializzazione in Chirurgia d’Urgenza e di Pronto Soccorso all’Università di Milano. Prosegue la formazione con esperienze internazionali, tra cui una fellowship chirurgica alla Brown University – Rhode Island Hospital (USA), e nel 2018 consegue un Master di II livello in Oncoplastica Mammaria e Trattamenti Integrati presso l’Università di Genova. Carriera e incarichi Dal 2023 è Direttore della Chirurgia Senologica del CROB di Rionero in Vulture , dopo aver ricoperto il ruolo di dirigente medico nella stessa Unità Operativa e, in precedenza, alla Breast Unit dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano. Per oltre vent’anni ha operato presso la Divisione di Chirurgia dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, dove ha maturato una solida esperienza nella chirurgia oncologica e nella gestione multidisciplinare del paziente. Parallelamente all’attività clinica, ha svolto docenza universitaria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, nel Corso di Laurea in Infermieristica, come Professore a contratto di Chirurgia Generale e Chirurgia in Area Critica (2012–2021). Competenze cliniche e scientifiche Il Dott. Thodas si occupa di: chirurgia oncologica della mammella, tecniche oncoplastiche e ricostruttive, chirurgia conservativa e chirurgia di riduzione del rischio per pazienti portatrici di mutazioni genetiche, gestione post-operatoria e riabilitazione senologica, approccio multidisciplinare all’ interno della Breast Unit. Il suo approccio si fonda sull’equilibrio tra efficacia chirurgica e rispetto della qualità della vita, ponendo la donna al centro di un percorso di cura personalizzato. Attività scientifica e pubblicazioni È autore e coautore di oltre 30 pubblicazioni scientifiche , apparse su riviste italiane e internazionali, riguardanti la chirurgia oncologica, mini-invasiva e senologica. Tra le più recenti: “Adenoid cystic carcinoma of the breast and intraoperative electron radiotherapy” (Future Oncology, 2021) “Third National Surgical Consensus Conference of the Italian Association of Breast Surgeons (ANISC) on Management after Neoadjuvant Chemotherapy” (EJSO, 2023) “B3 lesions of the breast and cancer risk” (Annali Italiani di Chirurgia, 2023) Ha partecipato come relatore e componente a consensus nazionali e congressi scientifici, collaborando con società mediche quali: AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica , ANISC – Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, ACOI – Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani , SICCR – Società Italiana di Chirurgia Colon-Rettale , EATES – European Association for Trauma and Emergency Surgery . Lingue e formazione internazionale Parla fluentemente inglese, francese e greco, con certificazioni linguistiche conseguite presso l’Università di Cambridge e l’ Università Sorbonne di Parigi. L’ aggiornamento professionale continuo gli ha permesso di adoperare metodiche e protocolli chirurgici aggiornati e condivisi con la comunità scientifica italiana ed europea. Impegno umano e visione professionale “Ogni intervento è un atto di fiducia. La chirurgia senologica non è solo conoscenza e tecnica: è rispetto, ascolto e responsabilità.” — Dott. Alexios Thodas La visione del Dott. Thodas si basa su un concetto di medicina personalizzata, empatica e multidisciplinare, in cui la precisione chirurgica si unisce all’attenzione verso la persona nel suo insieme. Senologia ... Il tumore al seno, o carcinoma mammario, è una delle forme di cancro più frequenti nelle donne, anche se può manifestarsi, più raramente, anche negli uomini. La diagnosi precoce rappresenta un elemento decisivo per una gestione più efficace della malattia. La visita senologica è uno strumento fondamentale per identificare eventuali anomalie, come noduli o cambiamenti strutturali del seno. In base alla valutazione clinica, possono essere prescritti esami di imaging come mammografia ed ecografia, utili per approfondire il quadro diagnostico. In presenza di sospette alterazioni, può rendersi necessaria una biopsia, al fine di confermare la natura della lesione e stabilire il tipo e lo stadio del tumore. Questo consente di definire un percorso terapeutico personalizzato e tempestivo, basato sulle caratteristiche specifiche del caso. Dalla Prevenzione alla Cura Oncologica In questo blog, si affronta in modo chiaro e approfondito i principali temi legati alla salute del seno, spaziando dalla prevenzione e dall’autopalpazione consapevole, alla diagnosi precoce dei tumori mammari, fino alle più moderne opzioni di trattamento chirurgico e oncologico. Questo spazio nasce con l’intento di essere non solo informativo, ma anche un luogo di supporto e vicinanza. Si condividono consigli pratici, aggiornamenti scientifici e storie di pazienti che offrono speranza, forza e consapevolezza. Un blog pensato per diventare un punto di riferimento affidabile e umano, dove la senologia viene raccontata con competenza, rispetto e sensibilità, a misura di ogni donna. Da sapere Il tumore al seno, o carcinoma mammario, è una delle forme di cancro più frequenti nelle donne, anche se può manifestarsi, più raramente, anche negli uomini. La diagnosi precoce rappresenta un elemento decisivo per una gestione più efficace della malattia. La visita senologica è uno strumento fondamentale per identificare eventuali anomalie, come noduli o cambiamenti strutturali del seno. In base alla valutazione clinica, possono essere prescritti esami di imaging come mammografia ed ecografia, utili per approfondire il quadro diagnostico. In presenza di sospette alterazioni, può rendersi necessaria una biopsia, al fine di confermare la natura della lesione e stabilire il tipo e lo stadio del tumore. Questo consente di definire un percorso terapeutico personalizzato e tempestivo, basato sulle caratteristiche specifiche del caso. 🔍 Scopri di cosa tratta il blog “Senologia in Primo Piano” → approfondisci i temi su prevenzione, diagnosi e cura del tumore al seno. CAPIRE PER SCEGLIERE Featured Work

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    Domande frequenti sulla salute del seno, la prevenzione e le terapie oncologiche. A cura del Dott. Alessio Thodas, chirurgo senologo. Risposte chiare e basate su evidenze scientifiche. FAQ generale Questa sezione raccoglie le domande più frequenti che riceviamo in tema di salute del seno, prevenzione e diagnosi precoce. Le risposte non sostituiscono in alcun modo il parere del medico, ma hanno l’obiettivo di fornire informazioni chiare e affidabili per orientarsi tra esami, procedure e possibili condizioni cliniche come mammografia, mammelle ectopiche e terapie chirurgiche. Per qualsiasi dubbio personale o sintomo sospetto è sempre raccomandato rivolgersi a uno specialista in senologia o al proprio medico di fiducia. Quando fare la mammografia ? La mammografia è raccomandata dai 40 anni in caso di fattori di rischio familiari e dai 50 anni per tutte le donne. La frequenza è ogni 1–2 anni, salvo diversa indicazione medica. Cosa fare se sento un nodulo al seno? È importante rivolgersi subito al medico o al centro di senologia. Saranno prescritti esami diagnostici come ecografia, mammografia o biopsia per chiarire la natura del nodulo. Qual è la differenza tra mastectomia e chirurgia conservativa? La mastectomia prevede la rimozione completa della mammella, mentre la chirurgia conservativa elimina solo la parte malata, preservando il resto del seno. L’ecografia mammaria sostituisce la mammografia? No, l’ecografia è un esame complementare, utile soprattutto nelle donne giovani con seno denso. La mammografia resta il metodo principale per la diagnosi precoce del tumore al seno.

  • Privacy Policy App | alessiothodas.blog

    Privacy Policy – App Dott. Alessio Thodas Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026 Titolare del trattamento Il Titolare del trattamento dei dati personali è il Dott. Alessio Thodas. Per informazioni relative alla presente informativa è possibile utilizzare i recapiti pubblicati sul sito web. Finalità dell'App L'App Dott. Alessio Thodas è dedicata all'informazione sulla salute del seno, alla prevenzione e alla divulgazione scientifica in ambito senologico. L'app consente agli utenti di consultare contenuti informativi e di interagire con "Atena", assistente virtuale basata su intelligenza artificiale. Dati trattati Durante l'utilizzo dell'app possono essere trattati: dati tecnici di navigazione; indirizzo IP; tipo di dispositivo e sistema operativo; informazioni necessarie al funzionamento e alla sicurezza del servizio; contenuti digitati volontariamente dall'utente durante le conversazioni con l'assistente virtuale Atena. Si invita a non inserire nelle conversazioni dati sanitari personali, informazioni cliniche identificative o altri dati sensibili. Utilizzo dell'assistente virtuale Atena Atena è uno strumento di supporto informativo basato su tecnologie di intelligenza artificiale. Le informazioni fornite da Atena hanno esclusivamente finalità informative e divulgative e non costituiscono consulenza medica, diagnosi, prescrizione o parere sanitario professionale. Per qualsiasi decisione relativa alla salute è sempre necessario rivolgersi a un medico qualificato. Finalità del trattamento I dati eventualmente trattati sono utilizzati per: consentire il funzionamento dell'app; migliorare la qualità del servizio; garantire la sicurezza dei sistemi; fornire risposte attraverso l'assistente virtuale; produrre statistiche anonime e aggregate sull'utilizzo dell'app. Base giuridica del trattamento Il trattamento avviene ai sensi dell'articolo 6 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) per: erogazione del servizio richiesto dall'utente; legittimo interesse del titolare alla sicurezza e al miglioramento del servizio; eventuale consenso ove richiesto dalla normativa applicabile. Conservazione dei dati I dati sono conservati per il tempo strettamente necessario alle finalità indicate nella presente informativa e nel rispetto degli obblighi di legge. Condivisione dei dati I dati possono essere trattati da fornitori tecnologici che supportano il funzionamento dell'app e dell'assistente virtuale. I dati non vengono venduti a terzi per finalità commerciali. Diritti dell'utente L'utente può esercitare i diritti previsti dagli articoli 15-22 del GDPR, tra cui: accesso ai dati; rettifica; cancellazione; limitazione del trattamento; opposizione al trattamento; portabilità dei dati ove applicabile. Sicurezza Sono adottate misure tecniche e organizzative adeguate per proteggere i dati da accessi non autorizzati, perdita, alterazione o divulgazione. Modifiche all'informativa La presente informativa può essere aggiornata in qualsiasi momento. Le eventuali modifiche saranno pubblicate su questa pagina. Contatti Per informazioni relative alla privacy e al trattamento dei dati personali è possibile utilizzare i recapiti pubblicati su questo sito. Disclaimer medico Le informazioni presenti nell'app e le risposte fornite dall'assistente virtuale Atena hanno esclusivamente finalità informative ed educative e non sostituiscono il rapporto diretto tra medico e paziente né una visita specialistica.

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