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  • TUMORE AL SENO: MENO MORTALITA'

    ITumore al seno 2025: meno mortalità, nuove cure personalizzate e perché la prevenzione resta fondamentale Nel 2025, parlare di tumore al seno  significa anche parlare di progressi: diagnosi sempre più precise, terapie più efficaci e una tendenza complessiva a esiti migliori rispetto al passato. In Italia, per esempio, la sopravvivenza a 5 anni  per il tumore della mammella è stimata intorno all’ 86% , con valori medi superiori a quelli europei. AIRC Il messaggio chiave, però, resta invariato: le cure migliorano, ma la prevenzione  (soprattutto tramite screening  e diagnosi precoce ) continua a essere la strategia più potente per aumentare le possibilità di guarigione e ridurre trattamenti invasivi. Per approfondire i dati ufficiali italiani puoi consultare la sintesi divulgativa di AIRC: [“Numeri del cancro 2025”][airc-numeri-2025]. AIRC Tumore al seno: meno mortalità le ultime novità 2025 su sintomi, diagnosi precoce e terapie mirate Sintomi: cosa osservare senza allarmismi Molti tumori nelle fasi iniziali non danno sintomi : ecco perché lo screening  è così importante. Detto questo, è bene riferire al medico (senza attendere mesi) segnali come: comparsa di un nodulo  al seno o all’ascella; retrazioni o cambiamenti della pelle  (aspetto a “buccia d’arancia”, fossette nuove, arrossamenti persistenti); cambiamento recente della forma del seno; secrezioni  dal capezzolo (specie se spontanee e/o con sangue); capezzolo che rientra o cambia aspetto. Parola chiave:  la cosa giusta non è “allarmarsi”, ma valutare presto . Diagnosi precoce: perché oggi è più precisa Nel tumore al seno: meno mortalità , la diagnosi è diventata sempre più accurata e strutturata su più livelli, grazie all’integrazione di valutazioni cliniche e strumenti diagnostici avanzati. Oggi il percorso diagnostico si basa sulla combinazione di: visita clinica approfondita , con raccolta della familiarità  e dei principali fattori di rischio ; esami di imaging , come mammografia  ed ecografia , con eventuale risonanza magnetica  in situazioni selezionate; quando indicato, biopsia , fondamentale per definire con certezza la natura della lesione. La svolta non riguarda solo la possibilità di scoprire la malattia in fase precoce , ma anche quella di comprenderne meglio le caratteristiche biologiche . Nel tumore al seno 2025: meno mortalità , infatti, le decisioni terapeutiche dipendono sempre più dal profilo biologico del tumore , come la presenza dei recettori ormonali , lo stato HER2  e altri parametri specifici. È proprio questa maggiore precisione diagnostica a rendere possibile una vera personalizzazione delle cure , uno dei fattori che contribuisce in modo determinante alla riduzione della mortalità osservata negli ultimi anni. Terapie mirate e cure personalizzate: cosa significa davvero nel 2025 Quando si parla di cure personalizzate , non si intende una formula generica: si intende che le terapie vengono scelte in base a caratteristiche misurabili, come: HR positivo  (recettori ormonali presenti) o no; stato HER2  (positivo, oppure HER2-low / HER2-ultralow ); stadio della malattia, risposta alle terapie precedenti, condizioni generali. 1) HR positivo / HER2 negativo: terapie endocrine “rafforzate” in casi selezionati Per alcune pazienti con tumore iniziale a rischio più alto  di recidiva, in Europa è prevista (in contesti clinici specifici e controllati) la possibilità di associare alla terapia endocrina farmaci mirati come per esempio il ribociclib. La scheda ufficiale europea è pubblicata da EMA: [Kisqali (ribociclib) – EPAR EMA][ema-kisqali]. European Medicines Agency (EMA) Traduzione semplice:  in alcuni casi, oltre alla terapia ormonale “di base”, si aggiunge un trattamento mirato per ridurre ulteriormente il rischio che la malattia possa tornare. 2) HER2-low e HER2-ultralow: perché cambia il modo di leggere i referti Nel 2025 è sempre più rilevante distinguere anche i tumori HER2-low  e HER2-ultralow , perché alcune terapie mirate possono essere indicate proprio in questi profili, soprattutto nelle forme avanzate/non resecabili. Il riferimento regolatorio europeo è EMA: European Medicines Agency (EMA) Messaggio pratico:  la qualità del referto e dei test (anatomia patologica) è decisiva perché può aprire opzioni terapeutiche che, fino a pochi anni fa, non erano disponibili per quelle categorie. 3) Anticorpi farmaco-coniugati (ADC): perché se ne parla tanto Gli ADC  sono farmaci che combinano un “riconoscitore” (anticorpo) con un “carico” terapeutico: l’obiettivo è colpire più selettivamente le cellule tumorali. Non sono adatti a tutti i casi, ma rappresentano una delle aree più dinamiche della ricerca e dell’innovazione clinica. Mammografia e screening del tumore al seno: cosa cambia nel 2025 e come prenotare l’esame in Italia A chi è rivolto lo screening e ogni quanto si fa In Italia, lo screening mammografico organizzato  si rivolge in genere alle donne 50–69 anni , con mammografia ogni 2 anni . In alcune Regioni, in linea con raccomandazioni europee, l’offerta può essere estesa a fasce più ampie (ad esempio 45–74 ). Fonti istituzionali: [Ministero della Salute – Screening cancro del seno][ms-screen-seno] e [ISS – EpiCentro (screening)][iss-screening]. Ministero della Salute+1 Un dato importante, spesso poco conosciuto: la copertura non è uniforme e persiste un gradiente territoriale; l’ISS (sorveglianza PASSI) descrive differenze Nord–Sud nella copertura complessiva dello screening mammografico. EpiCentro Cosa cambia nel 2025: l’obiettivo è aumentare adesione e qualità Il 2025 consolida una direzione chiara: aumentare l’adesione allo screening  e recuperare chi lo rimanda; rendere più omogenea l’offerta sul territorio; rafforzare qualità e percorsi di approfondimento (quando serve). Per una panoramica tecnica ma autorevole sulle raccomandazioni e l’organizzazione degli screening a livello europeo, esiste anche una Raccomandazione del Consiglio UE dedicata all’approccio europeo agli screening oncologici [eu-screening]. EUR-Lex Come prenotare una mammografia in Italia (guida semplice) 1) Se rientri nello screening organizzato (di solito 50–69, talvolta 45–74) spesso arriva un invito  (lettera/SMS/contatto regionale) con data e sede; per spostare l’appuntamento si usa il numero o il portale indicato nell’invito. 2) Se rientri nella fascia ma non ti è arrivato l’invito contatta CUP/ASL  o il distretto; chiedi al medico di famiglia come attivare il percorso nella tua zona (le procedure cambiano per Regione). 3) Se hai sintomi o alto rischio Qui non è “screening” ma percorso diagnostico : medico di famiglia o Breast Unit /senologia; l’obiettivo è una valutazione più rapida e mirata (mammografia/eco e, se indicato, biopsia). Perché la prevenzione resta fondamentale anche con terapie più efficaci I progressi terapeutici sono reali, ma la prevenzione resta centrale per tre motivi molto concreti: La diagnosi precoce  aumenta le probabilità di cure meno aggressive e più efficaci. Riduce la probabilità di scoprire la malattia in fase avanzata. Migliora la qualità della vita lungo tutto il percorso. Per dati e contesto epidemiologico italiano (con numeri e trend) è utile anche la pagina ufficiale AIOM: [“I numeri del cancro in Italia”][aiom-numeri]. AIOM+1 Conclusione Il 2025 conferma una traiettoria incoraggiante: migliori risultati clinici, maggiore precisione diagnostica e terapie mirate  sempre più “su misura”. Ma la regola più importante resta semplice: aderire allo screening  quando previsto e non rimandare una valutazione in presenza di segnali nuovi.

  • AUMENTO DIAGNOSI SOTTO I 50 ANNI: TUMORE AL SENO NELLE DONNE GIOVANI E SCREENING ANTICIPATO

    Negli ultimi anni sta crescendo l’attenzione verso l’ aumento diagnosi sotto i 50 anni  di tumore al seno. Non significa che il rischio sia “alto per tutte”, ma che una quota maggiore di diagnosi riguarda donne più giovani rispetto al passato. Questo tema sta portando a parlare sempre più spesso di tumore al seno giovani  e di come migliorare informazione, valutazione del rischio e, in alcuni casi, screening anticipato . Cosa significa aumento diagnosi sotto i 50 anni Quando si parla di aumento diagnosi sotto i 50 anni , ci si riferisce a un trend osservato in diversi Paesi: una crescita progressiva dei casi diagnosticati tra i 20 e i 49 anni Le ragioni non sono mai “una sola” e, in parte, il fenomeno può dipendere anche da: maggiore attenzione ai sintomi e accesso alle visite; uso più diffuso di esami nelle donne con fattori di rischio; cambiamenti nello stile di vita e in alcuni fattori ambientali (che la ricerca continua a studiare). Perché il tema aumento diagnosi sotto i 50 anni  riguarda le donne giovani Con l’espressione tumore al seno giovani  di solito si indicano le diagnosi sotto i 40–45 anni (ma il trend più discusso è l’ aumento diagnosi sotto i 50 anni ). In età più giovane possono verificarsi alcune criticità: maggiore probabilità di diagnosi tardiva se i segnali vengono sottovalutati; bisogno di percorsi dedicati (anche per fertilità, gravidanza, impatto psicologico e lavorativo); in una parte dei casi, caratteristiche biologiche più “attive”, che richiedono strategie di cura ben coordinate. Screening anticipato e aumento diagnosi sotto i 50 anni : cosa sapere davvero È importante distinguere tra: Screening per la popolazione “a rischio medio” In Italia, i programmi di screening organizzato offrono in genere la mammografia  ogni 2 anni nella fascia 50–69 anni; in alcune Regioni l’offerta è stata estesa anche 45–74 . Ministero della Salute Screening anticipato “personalizzato” per chi ha rischio aumentato In presenza di familiarità importante  (ad esempio parenti stretti con diagnosi in età giovane) o di mutazioni BRCA1/BRCA2 , il percorso può cambiare e diventare più precoce e più intensivo, spesso con una combinazione di: visita senologica  e valutazione del rischio; risonanza magnetica  (in casi selezionati); mammografia  e/o ecografia  secondo indicazione specialistica. ➡️ Il punto chiave: lo screening anticipato  non è “uguale per tutte”, ma va definito in base al profilo di rischio. Sintomi da non sottovalutare nelle donne giovani Anche quando non si rientra nelle fasce di età dello screening organizzato, è fondamentale conoscere i segnali che meritano una valutazione medica: nodulo  o ispessimento al seno o sotto l’ascella cambiamento di forma o dimensioni del seno alterazioni della pelle (arrossamento persistente, “buccia d’arancia”, retrazioni) secrezioni dal capezzolo, soprattutto se con sangue dolore localizzato persistente associato a cambiamenti visibili (non sempre è un segnale di tumore, ma va valutato) Come proteggersi: informazione, stile di vita e controllo del rischio L’ aumento diagnosi sotto i 50 anni  non deve generare allarme, ma consapevolezza. Le azioni più utili sono: Conoscere la storia familiare Ricostruire i casi in famiglia (chi, che tumore, a che età). Parlarne con il medico per capire se serve una consulenza genetica . Curare i fattori modificabili mantenere un peso nella norma; attività fisica regolare; consumo moderato di alcol; non fumare. Fare controlli coerenti con età e rischio non “aspettare lo screening” se compaiono sintomi; seguire le indicazioni del proprio specialista se il rischio è aumentato. Approfondimenti (2 fonti autorevoli) Ministero della Salute – Screening per il cancro del seno Ministero della Salute Istituto Superiore di Sanità (EpiCentro) – Screening oncologici e screening mammografico epicentro.iss Autrice:  Isabella Radino -Digital Writer Superv. Scientifica: Dott. Alexios Thodas, Direttore dell' U.O.C . di Chirurgia Senologica - IRCCS CROB Rionero in Vulture (PZ)

  • DOMANDE FREQUENTI SUL CANCRO AL SENO: PREVENZIONE, DIAGNOSI, TERAPIE E VITA QUOTIDIANA

    Il cancro al seno  (spesso chiamato anche “tumore al seno”) può far nascere molte domande, soprattutto quando compare un dubbio, un sintomo o arriva una diagnosi. In questa guida trovi le domande frequenti sul cancro al seno  più comuni, spiegate con parole semplici: dai controlli alla diagnosi, dalle cure agli aspetti pratici della vita di tutti i giorni. Prevenzione e controlli: quando preoccuparsi? Devo fare controlli anche se non ho casi in famiglia? Sì. La familiarità è un fattore di rischio importante, ma non è l’unico: molte diagnosi avvengono anche in donne senza parenti colpiti. Per questo è utile aderire ai programmi di screening  e fare controlli regolari in base all’età e alla storia personale. A che età iniziare mammografia ed ecografia? Dipende dal profilo di rischio e dai programmi di screening della propria Regione. In Italia lo screening organizzato con mammografia  è tipicamente rivolto a determinate fasce d’età e con cadenza stabilita (di solito biennale), con possibili estensioni in alcune Regioni. Ministero della Salute L’ ecografia  può essere consigliata come esame di completamento in situazioni specifiche (ad esempio seno denso o dubbi alla mammografia), su indicazione medica. Cosa significa “seno denso” nel referto? Il “ seno denso ” indica una maggiore presenza e compatezza di tessuto ghiandolare/fibroso rispetto al tessuto adiposo. Questo può rendere più difficile vedere alcune lesioni alla sola mammografia; per questo il medico può associare ecografia  e programmare controlli più personalizzati. Quali segnali non devo ignorare? Senza allarmismi, è opportuno chiedere una valutazione medica se compaiono: un nodulo  nuovo che non regredisce /scompare; alterazioni della pelle (rientramenti, “buccia d’arancia”); cambiamenti del capezzolo (rientramento/retrazione recente, secrezioni, soprattutto se con sangue); gonfiore o noduli in ascella. Diagnosi: quali domande fare al medico Che tipo di cancro al seno ho e a che stadio è? Alla diagnosi, le informazioni più utili per orientarsi sono: dimensione della lesione o numero di lesioni; coinvolgimento dei linfonodi ascellari ; eventuale presenza di malattia in altre sedi; caratteristiche biologiche del tumore (che guidano le cure). Lo stadio  non è un “voto”: serve a scegliere la strategia terapeutica più adatta. Cosa significa “ormonale”, “HER2 positivo” o “triplo negativo”? Sono sottotipi definiti da recettori e proteine presenti (o assenti) sulle cellule tumorali: recettori ormonali  positivi: spesso rispondono a terapie ormonali ; HER2 positivo : può beneficiare di farmaci mirati  anti-HER2; triplo negativo : non esprime recettori ormonali né HER2 e, in alcuni casi selezionati, può prevedere anche immunoterapia associata alla chemioterapia. AIRC+1 Come si capisce se sono coinvolti i linfonodi? Il team può valutare i linfonodi con visita, ecografia e, quando indicato, con procedure chirurgiche come la biopsia del linfonodo sentinella . Capire lo stato linfonodale aiuta a definire il percorso di cura e i controlli successivi. Terapie: perché a volte si fa chemio e altre no? Perché alcune donne fanno chemioterapia e altre no? La chemioterapia  non è automatica per tutte: dipende da stadio, sottotipo biologico, aggressività e rischio di recidiva. In alcune situazioni possono essere sufficienti chirurgia e terapie mirate (ormonali o biologiche); in altre la chemio riduce in modo significativo il rischio di ritorno della malattia. Cos’è la chemio “prima” dell’intervento (neoadiuvante)? La chemioterapia neoadiuvante  si somministra prima dell’operazione per: ridurre le dimensioni del tumore; favorire un intervento più conservativo quando possibile; valutare quanto il tumore risponde ai farmaci. È una strategia frequentemente usata in tumori più aggressivi o localmente avanzati. Quando si usano farmaci mirati o immunoterapia? Dipende dal sottotipo. Nei tumori HER2 positivi  sono disponibili terapie mirate; nel triplo negativo  alcuni protocolli includono anche immunoterapia in casi selezionati. AIRC+1 Quali effetti collaterali devo aspettarmi? Gli effetti variano molto da persona a persona e dal tipo di trattamento. Tra i più comuni: stanchezza ; nausea o disturbi gastrointestinali; caduta dei capelli (con alcuni schemi di chemio); cambiamenti cutanei con radioterapia; vampate, secchezza, variazioni del ciclo con terapie ormonali. Oggi esistono molte terapie di supporto per ridurre i sintomi e proteggere la qualità di vita: è sempre utile segnalare subito i disturbi al team curante. Vita quotidiana: lavoro, famiglia, corpo e relazioni Dopo l’intervento quanto tempo serve per recuperare? I tempi dipendono da: tipo di intervento (conservativo o mastectomia); eventuale ricostruzione; condizioni generali e lavoro svolto. Molte persone riprendono gradualmente le attività in alcune settimane (abitualmente 2-3), con indicazioni precise su movimento del braccio, cicatrice e (quando serve) fisioterapia. Posso lavorare durante le cure? Alcune donne riescono a lavorare, magari con orario ridotto o mansioni adattate; altre preferiscono fermarsi. La scelta più equilibrata nasce spesso dall’incontro tra: livello di energie (che può cambiare nel tempo), tipo di terapia, caratteristiche del lavoro, confronto con oncologo e medico competente aziendale. Sessualità e immagine corporea: cosa è normale provare? È normale attraversare fasi di fragilità: cicatrici, cambiamenti fisici e ormonali possono influire su desiderio e autostima. In molti casi aiutano: comunicazione chiara con il partner; consulenza psicologica o sessuologica quando i pensieri diventano difficili da gestire; gruppi di supporto, se graditi. Rischio genetico e controlli dopo le cure. Domande frequenti sul cancro al seno Devo fare il test genetico (BRCA e altri)? Non è indicato per tutte. In genere si valuta quando ci sono: più casi in famiglia (seno/ovaio e altri tumori correlati), diagnosi in età giovane (prima dei 40 anni), caratteristiche specifiche del tumore. La consulenza genetica serve a capire se il test può cambiare davvero prevenzione, controlli e scelte terapeutiche. Cosa posso fare per ridurre il rischio e il rischio di recidiva? In generale (salvo diverse indicazioni mediche) contano: aderenza alle terapie prescritte; attività fisica regolare compatibile con le proprie condizioni; peso nella norma; limitare alcol e fumo; presentarsi ai controlli programmati. Ogni quanto fare i controlli di follow-up? Il calendario è personalizzato e dipende da tipo di tumore, terapie ricevute e rischio individuale. La regola pratica è: rispettare gli appuntamenti e segnalare tempestivamente sintomi nuovi o dubbi, senza aspettare il controllo successivo. FAQ veloci Il cancro al seno fa sempre male? No. Nelle fasi iniziali può non dare dolore: è per questo che screening  e controlli sono importanti. Un nodulo al seno è sempre cancro? No. La maggior parte dei noduli sono benigni. Tuttavia, solo visita ed esami appropriati possono chiarire con certezza: prima si verifica, prima si riduce l’ansia e, se necessario, si interviene in tempo. Risorse autorevoli (2 link) Ministero della Salute – Screening per il cancro del seno . Ministero della Salute Fondazione AIRC – Tumore del seno: sintomi, prevenzione, diagnosi . AIRC Autrice:  Isabella Radino -Digital Writer Superv. Scientifica: Dott. Alexios Thodas, Direttore dell' U.O.C . di Chirurgia Senologica - IRCCS CROB Rionero in Vulture (PZ)

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    alessiothodas.blog è il blog dedicato al Dott. Alessio Thodas, chirurgo senologo. Un punto di riferimento per salute del seno, prevenzione oncologica e chirurgia ricostruttiva. Senologia Prevenzione Salute Search alessiothodas.blog è uno spazio di informazione e divulgazione medico-scientifica dedicato alla salute del seno e alla prevenzione oncologica femminile. Tutti i contenuti pubblicati sono redatti e revisionati con attenzione, nel pieno rispetto delle fonti cliniche ufficiali e delle evidenze scientifiche più aggiornate. L’obiettivo è rendere la conoscenza medica chiara, comprensibile e affidabile, promuovendo la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce. Il progetto è curato da professionisti della comunicazione, con il contributo editoriale e scientifico del Dott. Alexios Thodas, chirurgo senologo e direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Senologica presso l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, struttura di riferimento del Servizio Sanitario Nazionale. alessiothodas.blog non è una testata giornalistica, non svolge attività promozionali o commerciali e non offre servizi sanitari diretti. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità divulgative e non sostituiscono il parere medico o un consulto clinico personalizzato. Per ogni decisione relativa alla propria salute, è sempre necessario rivolgersi al medico di fiducia o agli specialisti di riferimento. Il Dott. Alexios Thodas è un Chirurgo Senologo con lunga esperienza nel trattamento delle patologie mammarie e nella cura dei tumori del seno. All’interno di questo progetto collabora a scopo esclusivamente divulgativo e informativo, contribuendo alla promozione della prevenzione e alla diffusione di una cultura della consapevolezza sulla salute femminile. La sua partecipazione non è collegata ad attività cliniche, promozionali o commerciali, e non sostituisce in alcun modo il parere medico professionale o un consulto specialistico diretto. Informazioni di base Dott. Alexios Thodas Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Senologica – IRCCS CROB Rionero in Vulture (PZ) Chirurgo Senologo, Esperto in Oncoplastica Mammaria e Trattamenti Integrati Pagina redatta da Isabella Radino – Digital Writer Esperienza, rigore scientifico e dedizione alla cura della donna Il Dott. Alexios Thodas è un chirurgo esperto nella chirurgia senologica oncologica. È attualmente Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica presso l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, centro di eccellenza oncologica della Regione Basilicata. Con una carriera che attraversa oltre trent’anni di attività chirurgica, il Dott. Thodas ha unito competenza tecnica, attività clinica e sensibilità umana, contribuendo in modo significativo alla cura chirurgica del tumore al seno in Italia. Formazione e specializzazione Si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pavia con 110 e lode, completando successivamente la specializzazione in Chirurgia d’Urgenza e di Pronto Soccorso all’Università di Milano. Prosegue la formazione con esperienze internazionali, tra cui una fellowship chirurgica alla Brown University – Rhode Island Hospital (USA), e nel 2018 consegue un Master di II livello in Oncoplastica Mammaria e Trattamenti Integrati presso l’Università di Genova. Carriera e incarichi Dal 2023 è Direttore della Chirurgia Senologica del CROB di Rionero in Vulture , dopo aver ricoperto il ruolo di dirigente medico nella stessa Unità Operativa e, in precedenza, alla Breast Unit dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano. Per oltre vent’anni ha operato presso la Divisione di Chirurgia dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, dove ha maturato una solida esperienza nella chirurgia oncologica e nella gestione multidisciplinare del paziente. Parallelamente all’attività clinica, ha svolto docenza universitaria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, nel Corso di Laurea in Infermieristica, come Professore a contratto di Chirurgia Generale e Chirurgia in Area Critica (2012–2021). Competenze cliniche e scientifiche Il Dott. Thodas si occupa di: chirurgia oncologica della mammella, tecniche oncoplastiche e ricostruttive, chirurgia conservativa e chirurgia di riduzione del rischio per pazienti portatrici di mutazioni genetiche, gestione post-operatoria e riabilitazione senologica, approccio multidisciplinare all’ interno della Breast Unit. Il suo approccio si fonda sull’equilibrio tra efficacia chirurgica e rispetto della qualità della vita, ponendo la donna al centro di un percorso di cura personalizzato. Attività scientifica e pubblicazioni È autore e coautore di oltre 30 pubblicazioni scientifiche , apparse su riviste italiane e internazionali, riguardanti la chirurgia oncologica, mini-invasiva e senologica. Tra le più recenti: “Adenoid cystic carcinoma of the breast and intraoperative electron radiotherapy” (Future Oncology, 2021) “Third National Surgical Consensus Conference of the Italian Association of Breast Surgeons (ANISC) on Management after Neoadjuvant Chemotherapy” (EJSO, 2023) “B3 lesions of the breast and cancer risk” (Annali Italiani di Chirurgia, 2023) Ha partecipato come relatore e componente a consensus nazionali e congressi scientifici, collaborando con società mediche quali: AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica , ANISC – Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, ACOI – Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani , SICCR – Società Italiana di Chirurgia Colon-Rettale , EATES – European Association for Trauma and Emergency Surgery . Lingue e formazione internazionale Parla fluentemente inglese, francese e greco, con certificazioni linguistiche conseguite presso l’Università di Cambridge e l’ Università Sorbonne di Parigi. L’ aggiornamento professionale continuo gli ha permesso di adoperare metodiche e protocolli chirurgici aggiornati e condivisi con la comunità scientifica italiana ed europea. Impegno umano e visione professionale “Ogni intervento è un atto di fiducia. La chirurgia senologica non è solo conoscenza e tecnica: è rispetto, ascolto e responsabilità.” — Dott. Alexios Thodas La visione del Dott. Thodas si basa su un concetto di medicina personalizzata, empatica e multidisciplinare, in cui la precisione chirurgica si unisce all’attenzione verso la persona nel suo insieme. Senologia ... Il tumore al seno, o carcinoma mammario, è una delle forme di cancro più frequenti nelle donne, anche se può manifestarsi, più raramente, anche negli uomini. La diagnosi precoce rappresenta un elemento decisivo per una gestione più efficace della malattia. La visita senologica è uno strumento fondamentale per identificare eventuali anomalie, come noduli o cambiamenti strutturali del seno. In base alla valutazione clinica, possono essere prescritti esami di imaging come mammografia ed ecografia, utili per approfondire il quadro diagnostico. In presenza di sospette alterazioni, può rendersi necessaria una biopsia, al fine di confermare la natura della lesione e stabilire il tipo e lo stadio del tumore. Questo consente di definire un percorso terapeutico personalizzato e tempestivo, basato sulle caratteristiche specifiche del caso. Dalla Prevenzione alla Cura Oncologica In questo blog, si affronta in modo chiaro e approfondito i principali temi legati alla salute del seno, spaziando dalla prevenzione e dall’autopalpazione consapevole, alla diagnosi precoce dei tumori mammari, fino alle più moderne opzioni di trattamento chirurgico e oncologico. Questo spazio nasce con l’intento di essere non solo informativo, ma anche un luogo di supporto e vicinanza. Si condividono consigli pratici, aggiornamenti scientifici e storie di pazienti che offrono speranza, forza e consapevolezza. Un blog pensato per diventare un punto di riferimento affidabile e umano, dove la senologia viene raccontata con competenza, rispetto e sensibilità, a misura di ogni donna. Da sapere Il tumore al seno, o carcinoma mammario, è una delle forme di cancro più frequenti nelle donne, anche se può manifestarsi, più raramente, anche negli uomini. La diagnosi precoce rappresenta un elemento decisivo per una gestione più efficace della malattia. La visita senologica è uno strumento fondamentale per identificare eventuali anomalie, come noduli o cambiamenti strutturali del seno. In base alla valutazione clinica, possono essere prescritti esami di imaging come mammografia ed ecografia, utili per approfondire il quadro diagnostico. In presenza di sospette alterazioni, può rendersi necessaria una biopsia, al fine di confermare la natura della lesione e stabilire il tipo e lo stadio del tumore. Questo consente di definire un percorso terapeutico personalizzato e tempestivo, basato sulle caratteristiche specifiche del caso. 🔍 Scopri di cosa tratta il blog “Senologia in Primo Piano” → approfondisci i temi su prevenzione, diagnosi e cura del tumore al seno. CAPIRE PER SCEGLIERE Featured Work

  • Progetto divulgazione tumore al seno | alessiothodas.blog

    Progetto di informazione e consapevolezza sulla salute femminile ideato da Isabella Radino con la collaborazione scientifica del Dott. Alexios Thodas, Direttore della Chirurgia Senologica dell’IRCCS CROB di Rionero. Un dialogo tra parole e medicina per promuovere prevenzione, screening e conoscenza del tumore al seno con linguaggio chiaro e basato su fonti scientifiche affidabili. Informare per prevenire: un progetto di divulgazione sulla salute femminile 🩺 Un progetto di informazione e consapevolezza sulla salute femminile ✍️ Scritto da Isabella Radino – Digital Writer Con la collaborazione scientifica del Dott. Alexios Thodas Direttore U.O.C. di Chirurgia Senologica – IRCCS CROB Rionero in Vulture. Un dialogo tra parole e medicina. Questo spazio nasce dall’incontro tra la scrittura digitale e la competenza medica. L’obiettivo è semplice ma profondo: rendere la conoscenza accessibile, chiara e umana, soprattutto quando si parla di salute femminile e prevenzione del tumore al seno. Ogni articolo è il risultato di un lavoro a quattro mani: Isabella Radino, Digital Writer, traduce in un linguaggio chiaro e comprensibile i concetti medici e scientifici. Il Dott. Alexios Thodas, chirurgo senologo e direttore della Chirurgia Senologica del CROB di Rionero in Vulture, garantisce la precisione scientifica e la correttezza clinica delle informazioni. La missione del blog Informare, sensibilizzare e accompagnare . Non è un portale di notizie, ma un luogo di approfondimento e fiducia, dove le persone possono trovare risposte affidabili e contenuti verificati, basati su :fonti istituzionali (Ministero della Salute, ISS, AIOM, AIRC, EUSOMA); esperienza clinica diretta; linguaggio empatico e trasparente. L’intento è quello di colmare la distanza tra i dati scientifici e le persone, aiutando ogni donna a comprendere l’importanza della prevenzione, dello screening e del dialogo con il proprio specialista. Un’informazione che nasce dal confronto “Ogni contenuto pubblicato nasce da un dialogo reale tra chi scrive e chi cura.”— Isabella Radino In ogni articolo troverai quindi la voce del medico e lo sguardo della scrittrice, insieme, per un’informazione che non è solo tecnica, ma anche umana. Valori del progetto Accuratezza scientifica: ogni tema è validato da fonti ufficiali e dal contributo del Dott. Thodas . Chiarezza divulgativa: linguaggio comprensibile, ma mai superficiale. Rispetto e sensibilità: la salute femminile è un tema che richiede empatia, attenzione e rispetto . Gli autori🖋 Isabella Radino – Digital Writer Appassionata di comunicazione e salute, trasforma il linguaggio medico in parole semplici, senza perdere il rigore dell’informazione. Si occupa di scrittura digitale, contenuti web e divulgazione sanitaria. Dott. Alexios Thodas – Chirurgo Senologo Direttore della U.O.C. di Chirurgia Senologica presso l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture. Esperto in diagnosi, chirurgia del carcinoma mammario .Collabora alla revisione e alla supervisione scientifica dei contenuti del blog.🌷 Un invito alla consapevolezza. Questo blog vuole essere un punto di riferimento per chi cerca informazioni vere, spiegate con chiarezza e rispetto. Ogni parola nasce dal desiderio di aiutare le persone a comprendere, scegliere e prendersi cura di sé. Isabella Radino – Digital Writer Con la collaborazione scientifica del Dott. Alexios Thodas

  • Dottor Alexios Thodas Chirurgo Senologo | alessiothodas.blog

    Il Dott. Alexios Thodas, Chirurgo Senologo del CROB di Rionero, unisce attività clinica e divulgazione scientifica nel blog “Senologia in Primo Piano”. Dott. Alexios Thodas - Chirurgo Senologo Chirurgo senologo specializzato nel trattamento e nella prevenzione del tumore al seno Il Dott. Alexios Thodas è Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica presso l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture (PZ). È specializzato nel trattamento chirurgico dei tumori della mammella, nella ricostruzione mammaria post-oncologica e nella prevenzione del carcinoma mammario. Opera all’interno della Breast Unit del CROB, centro di riferimento regionale diagnosi e la cura del tumore al seno. 🔗 IRCCS CROB – Chirurgia Senologica 📘 Maggiori informazioni e articoli divulgativi: 👉 Blog ufficiale del Dott. Thodas – Senologia in Primo Piano

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L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere accessibili e comprensibili a tutti contenuti di interesse medico e sanitario, ispirati all’esperienza clinica e professionale del Dott. Alexios Thodas.

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