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- SECREZIONI DAL CAPEZZOLO: QUANDO PREOCCUPARSI E COSA FARE
Le secrezioni dal capezzolo rappresentano un motivo frequente di preoccupazione e consultazione medica, generando comprensibile ansia in chi le sperimenta. Tuttavia, è importante sapere che nella maggior parte dei casi si tratta di condizioni benigne e risolvibili. Comprendere le caratteristiche di questo fenomeno, distinguere le situazioni fisiologiche da quelle che richiedono attenzione medica, e conoscere gli approcci diagnostici disponibili può aiutare ad affrontare questa problematica con maggior e serenità e consapevolezza. Cosa Sono le Secrezioni dal Capezzolo Le secrezioni dal capezzolo consistono nella fuoriuscita di liquido da uno o entrambi i capezzoli, che può manifestarsi spontaneamente o in seguito a compressione della mammella. Questo fenomeno può verificarsi sia nelle donne che negli uomini, sebbene sia decisamente più comune nel sesso femminile, e può presentarsi a qualsiasi età, dalla pubertà alla menopausa e oltre. La secrezione può avere caratteristiche molto diverse: può essere trasparente, lattescente, gialla, verdastra, marrone o persino ematica. Può fuoriuscire da un singolo dotto o da multiple aperture, interessare una sola mammella o entrambe, manifestarsi spontaneamente o solo dopo spremitura. Tutte queste caratteristiche forniscono informazioni preziose al medico per orientare la diagnosi. Le Cause Fisiologiche: Quando Non C'è da Preoccuparsi Esistono numerose situazioni in cui la presenza di secrezioni dal capezzolo rientra nella normalità fisiologica e non richiede particolare allarme. Durante la gravidanza e l'allattamento, la produzione di colostro e latte rappresenta ovviamente una condizione completamente normale. Tuttavia, molte donne non sanno che piccole quantità di secrezione lattescente possono persistere anche per mesi o anni dopo la cessazione dell'allattamento. La galattorrea, ovvero la produzione di secrezione lattescente al di fuori del contesto della gravidanza e dell'allattamento, può essere causata da alterazioni ormonali benigne, in particolare da livelli elevati di prolattina. Questa condizione può essere indotta da alcuni farmaci, tra cui antidepressivi, antipsicotici, farmaci per il reflusso gastrico e alcuni antipertensivi. Anche lo stress intenso, l'eccessiva stimolazione del capezzolo, disturbi della tiroide e alcune condizioni ipotalamo-ipofisarie benigne possono determinare questo fenomeno. Le secrezioni bilaterali, di colore chiaro o leggermente giallastro, che si manifestano solo dopo spremitura e provengono da multiple aperture duttali, sono spesso espressione di ectasia duttale, una condizione benigna caratterizzata dalla dilatazione dei dotti galattofori che si verifica comunemente con l'avanzare dell'età, specialmente nel periodo perimenopausale. Le Condizioni Benigne che Richiedono Attenzione Alcune condizioni benigne possono causare secrezioni dal capezzolo e, pur non rappresentando un pericolo oncologico, meritano valutazione e talvolta trattamento medico appropriato. Il papilloma intraduttale è una piccola escrescenza benigna che si sviluppa all'interno dei dotti galattofori, tipicamente in prossimità del capezzolo. Questa condizione si manifesta classicamente con secrezione siero-ematica o francamente ematica da un singolo dotto, spesso unilaterale e spontanea. Sebbene benigno, il papilloma intraduttale viene generalmente rimosso chirurgicamente sia per confermare la diagnosi che per risolvere definitivamente il sintomo. La mastite, processo infiammatorio del tessuto mammario, può verificarsi non solo durante l'allattamento ma anche in altre circostanze. Si presenta tipicamente con dolore, arrossamento, gonfiore e talvolta febbre, accompagnati da secrezione purulenta. Richiede trattamento antibiotico e, nei casi più severi, drenaggio di eventuali raccolte ascessuali. L'ectasia duttale severa può manifestarsi con secrezioni dense, verdastri o brunastre, talvolta accompagnate da dolore e ispessimento della zona retroareolare. Nei casi sintomatici può beneficiare di terapia antinfiammatoria o, raramente, di intervento chirurgico. Quando le Secrezioni Devono Destare Preoccupazione Esistono caratteristiche specifiche delle secrezioni dal capezzolo che dovrebbero indurre a una tempestiva valutazione medica, poiché potrebbero essere associate a condizioni più serie che richiedono approfondimento diagnostico. La secrezione ematica o siero-ematica, specialmente se spontanea, unilaterale e proveniente da un singolo dotto, rappresenta un segnale che merita sempre attenzione medica. Sebbene anche in questi casi la causa sia frequentemente benigna, come il papilloma intraduttale, è fondamentale escludere la presenza di patologie più significative. Una secrezione persistente che si associa a massa palpabile, alterazioni cutanee della mammella o del capezzolo, retrazione del capezzolo di recente insorgenza, asimmetrie mammarie nuove o linfonodi ascellari ingrossati richiede valutazione immediata. Questi segni, specialmente se combinati, necessitano di un iter diagnostico completo e tempestivo. Le secrezioni unilaterali, spontanee e persistenti, anche se non ematiche, meritano comunque valutazione specialistica, particolarmente in presenza di fattori di rischio per patologia mammaria quali familiarità per tumori al seno, età superiore ai 40 anni o precedenti biopsie con risultati atipici. Il Percorso Diagnostico: Come si Arriva alla Diagnosi Di fronte a secrezioni dal capezzolo, il medico procede con un approccio sistematico che inizia con un'accurata anamnesi. Vengono indagate le caratteristiche della secrezione, la modalità di comparsa, la presenza di sintomi associati, l'eventuale assunzione di farmaci, la storia riproduttiva e l'eventuale familiarità per patologie mammarie. Particolare attenzione viene posta all'identificazione di fattori di rischio e alla presenza di segnali d'allarme. L'esame obiettivo comprende un'attenta ispezione e palpazione di entrambe le mammelle e delle regioni ascellari, la valutazione delle caratteristiche della secrezione e l'eventuale presenza di masse o altre anomalie. Il medico può tentare di identificare il dotto da cui origina la secrezione e valutare se questa sia spontanea o solo provocabile. Gli esami strumentali vengono selezionati in base al quadro clinico. L'ecografia mammaria rappresenta spesso l'indagine di prima scelta, particolarmente efficace nelle donne giovani e nella valutazione dei dotti retroareolari. La mammografia viene abitualmente eseguita nelle donne sopra i 40 anni o in presenza di specifiche indicazioni. La duttogalattografia, esame radiologico che prevede l'iniezione di mezzo di contrasto nel dotto secernente, può essere utile per visualizzare alterazioni intraduttali, sebbene sia meno utilizzata rispetto al passato. La risonanza magnetica mammaria viene riservata a casi selezionati, quando gli altri esami non risultino conclusivi o in presenza di alto rischio. Gli esami di laboratorio possono includere il dosaggio della prolattina, degli ormoni tiroidei e di altri parametri ormonali quando si sospetti una causa endocrinologica. L'esame citologico della secrezione, pur avendo limitazioni diagnostiche, può occasionalmente fornire informazioni utili. Opzioni Terapeutiche e Gestione Il trattamento delle secrezioni dal capezzolo dipende strettamente dalla causa sottostante identificata attraverso l'iter diagnostico. Quando viene documentata un'iperprolattinemia, la terapia può prevedere la sospensione o sostituzione di farmaci responsabili, il trattamento di eventuali disturbi tiroidei o l'utilizzo di farmaci dopaminergici in caso di adenomi ipofisari produttori di prolattina. Nelle condizioni infiammatorie come la mastite, il trattamento antibiotico mirato rappresenta la terapia d'elezione, eventualmente associato a terapia antinfiammatoria e, nei casi complicati da ascessi, a drenaggio chirurgico. L'ectasia duttale sintomatica può beneficiare di terapia conservativa con antinfiammatori e impacchi caldi, riservando l'escissione chirurgica dei dotti dilatati ai casi refrattari o particolarmente sintomatici. Il papilloma intraduttale viene generalmente trattato con escissione chirurgica del dotto interessato, procedura che consente sia la rimozione della lesione che la conferma istologica della sua natura benigna. Questo approccio risolve definitivamente il sintomo ed elimina ogni incertezza diagnostica. Quando tutti gli accertamenti escludono patologie significative e la secrezione non presenta caratteristiche preoccupanti, può essere adottato un approccio di osservazione clinica periodica, rassicurando la paziente sulla natura benigna del fenomeno ed evitando manovre di spremitura che potrebbero perpetuare o amplificare la secrezione. Consigli Pratici e Prevenzione Esistono alcuni accorgimenti pratici che possono aiutare a gestire e talvolta ridurre le secrezioni dal capezzolo. È fondamentale evitare di comprimere o spremere ripetutamente i capezzoli, poiché questa stimolazione meccanica può perpetuare e incrementare la produzione di secrezione. L'utilizzo di reggiseni adeguati, che offrano buon sostegno senza comprimere eccessivamente, contribuisce a ridurre gli stimoli irritativi. Prestare attenzione ai farmaci assunti e discutere con il proprio medico eventuali effetti collaterali rappresenta un aspetto importante della gestione. Mantenere un controllo dello stress attraverso tecniche di rilassamento, attività fisica regolare e adeguato riposo può influenzare positivamente l'equilibrio ormonale. Un'alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura e antiossidanti, unitamente alla limitazione di caffeina e alcol, supporta la salute mammaria generale. La partecipazione ai programmi di screening mammografico secondo le indicazioni per fascia d'età e fattori di rischio, l'autoesame mensile del seno per familiarizzare con le proprie caratteristiche normali e identificare precocemente eventuali cambiamenti, rappresentano pilastri fondamentali della prevenzione e della diagnosi precoce. Quando Consultare il Medico È importante rivolgersi tempestivamente al proprio medico in presenza di secrezione ematica o siero-ematica, secrezione unilaterale persistente da un singolo dotto, presenza di noduli o masse palpabili associate, alterazioni della cute mammaria o del capezzolo, secrezione associata a dolore persistente, ingrossamento di linfonodi ascellari o secrezione che persiste nonostante la cessazione dell'allattamento da oltre un anno. Anche in assenza di segnali d'allarme, qualsiasi secrezione dal capezzolo che generi preoccupazione o che persista oltre qualche settimana merita una valutazione medica. Il confronto con uno specialista senologo o ginecologo permette di chiarire la natura del fenomeno, escludere condizioni significative e ricevere indicazioni appropriate per la gestione. Conclusione: L'Importanza della Consapevolezza Le secrezioni dal capezzolo rappresentano un sintomo comune che nella stragrande maggioranza dei casi riconosce cause benigne e gestibili. La chiave per affrontare questa situazione con serenità risiede nella conoscenza delle caratteristiche che distinguono le condizioni fisiologiche da quelle che richiedono attenzione medica, e nella tempestività con cui ci si rivolge allo specialista quando necessario. L'approccio diagnostico moderno, avvalendosi di tecnologie sempre più sofisticate e di protocolli consolidati, permette di giungere rapidamente a una diagnosi accurata e di implementare le strategie terapeutiche più appropriate. La collaborazione tra paziente e medico, fondata su una comunicazione aperta e sulla comprensione reciproca, rappresenta il fondamento per una gestione ottimale di questa problematica. Ricordiamo che la salute del seno merita attenzione costante ma non ansia eccessiva: l'ascolto del proprio corpo, la conoscenza dei segnali da non sottovalutare e il dialogo costruttivo con i professionisti sanitari costituiscono gli strumenti più efficaci per tutelare il proprio benessere e affrontare con consapevolezza qualsiasi eventuale problematica. Autrice: Isabella Radino -Digital Writer Superv. Scientifica: Dott. Alexios Thodas, Direttore dell' U.O.C . di Chirurgia Senologica - IRCCS CROB Rionero in Vulture (PZ)
- TUMORE AL SENO: MENO MORTALITA'
ITumore al seno 2025: meno mortalità, nuove cure personalizzate e perché la prevenzione resta fondamentale Nel 2025, parlare di tumore al seno significa anche parlare di progressi: diagnosi sempre più precise, terapie più efficaci e una tendenza complessiva a esiti migliori rispetto al passato. In Italia, per esempio, la sopravvivenza a 5 anni per il tumore della mammella è stimata intorno all’ 86% , con valori medi superiori a quelli europei. AIRC Il messaggio chiave, però, resta invariato: le cure migliorano, ma la prevenzione (soprattutto tramite screening e diagnosi precoce ) continua a essere la strategia più potente per aumentare le possibilità di guarigione e ridurre trattamenti invasivi. Per approfondire i dati ufficiali italiani puoi consultare la sintesi divulgativa di AIRC: [“Numeri del cancro 2025”][airc-numeri-2025]. AIRC Tumore al seno: meno mortalità le ultime novità 2025 su sintomi, diagnosi precoce e terapie mirate Sintomi: cosa osservare senza allarmismi Molti tumori nelle fasi iniziali non danno sintomi : ecco perché lo screening è così importante. Detto questo, è bene riferire al medico (senza attendere mesi) segnali come: comparsa di un nodulo al seno o all’ascella; retrazioni o cambiamenti della pelle (aspetto a “buccia d’arancia”, fossette nuove, arrossamenti persistenti); cambiamento recente della forma del seno; secrezioni dal capezzolo (specie se spontanee e/o con sangue); capezzolo che rientra o cambia aspetto. Parola chiave: la cosa giusta non è “allarmarsi”, ma valutare presto . Diagnosi precoce: perché oggi è più precisa Nel tumore al seno: meno mortalità , la diagnosi è diventata sempre più accurata e strutturata su più livelli, grazie all’integrazione di valutazioni cliniche e strumenti diagnostici avanzati. Oggi il percorso diagnostico si basa sulla combinazione di: visita clinica approfondita , con raccolta della familiarità e dei principali fattori di rischio ; esami di imaging , come mammografia ed ecografia , con eventuale risonanza magnetica in situazioni selezionate; quando indicato, biopsia , fondamentale per definire con certezza la natura della lesione. La svolta non riguarda solo la possibilità di scoprire la malattia in fase precoce , ma anche quella di comprenderne meglio le caratteristiche biologiche . Nel tumore al seno 2025: meno mortalità , infatti, le decisioni terapeutiche dipendono sempre più dal profilo biologico del tumore , come la presenza dei recettori ormonali , lo stato HER2 e altri parametri specifici. È proprio questa maggiore precisione diagnostica a rendere possibile una vera personalizzazione delle cure , uno dei fattori che contribuisce in modo determinante alla riduzione della mortalità osservata negli ultimi anni. Terapie mirate e cure personalizzate: cosa significa davvero nel 2025 Quando si parla di cure personalizzate , non si intende una formula generica: si intende che le terapie vengono scelte in base a caratteristiche misurabili, come: HR positivo (recettori ormonali presenti) o no; stato HER2 (positivo, oppure HER2-low / HER2-ultralow ); stadio della malattia, risposta alle terapie precedenti, condizioni generali. 1) HR positivo / HER2 negativo: terapie endocrine “rafforzate” in casi selezionati Per alcune pazienti con tumore iniziale a rischio più alto di recidiva, in Europa è prevista (in contesti clinici specifici e controllati) la possibilità di associare alla terapia endocrina farmaci mirati come per esempio il ribociclib. La scheda ufficiale europea è pubblicata da EMA: [Kisqali (ribociclib) – EPAR EMA][ema-kisqali]. European Medicines Agency (EMA) Traduzione semplice: in alcuni casi, oltre alla terapia ormonale “di base”, si aggiunge un trattamento mirato per ridurre ulteriormente il rischio che la malattia possa tornare. 2) HER2-low e HER2-ultralow: perché cambia il modo di leggere i referti Nel 2025 è sempre più rilevante distinguere anche i tumori HER2-low e HER2-ultralow , perché alcune terapie mirate possono essere indicate proprio in questi profili, soprattutto nelle forme avanzate/non resecabili. Il riferimento regolatorio europeo è EMA: European Medicines Agency (EMA) Messaggio pratico: la qualità del referto e dei test (anatomia patologica) è decisiva perché può aprire opzioni terapeutiche che, fino a pochi anni fa, non erano disponibili per quelle categorie. 3) Anticorpi farmaco-coniugati (ADC): perché se ne parla tanto Gli ADC sono farmaci che combinano un “riconoscitore” (anticorpo) con un “carico” terapeutico: l’obiettivo è colpire più selettivamente le cellule tumorali. Non sono adatti a tutti i casi, ma rappresentano una delle aree più dinamiche della ricerca e dell’innovazione clinica. Mammografia e screening del tumore al seno: cosa cambia nel 2025 e come prenotare l’esame in Italia A chi è rivolto lo screening e ogni quanto si fa In Italia, lo screening mammografico organizzato si rivolge in genere alle donne 50–69 anni , con mammografia ogni 2 anni . In alcune Regioni, in linea con raccomandazioni europee, l’offerta può essere estesa a fasce più ampie (ad esempio 45–74 ). Fonti istituzionali: [Ministero della Salute – Screening cancro del seno][ms-screen-seno] e [ISS – EpiCentro (screening)][iss-screening]. Ministero della Salute+1 Un dato importante, spesso poco conosciuto: la copertura non è uniforme e persiste un gradiente territoriale; l’ISS (sorveglianza PASSI) descrive differenze Nord–Sud nella copertura complessiva dello screening mammografico. EpiCentro Cosa cambia nel 2025: l’obiettivo è aumentare adesione e qualità Il 2025 consolida una direzione chiara: aumentare l’adesione allo screening e recuperare chi lo rimanda; rendere più omogenea l’offerta sul territorio; rafforzare qualità e percorsi di approfondimento (quando serve). Per una panoramica tecnica ma autorevole sulle raccomandazioni e l’organizzazione degli screening a livello europeo, esiste anche una Raccomandazione del Consiglio UE dedicata all’approccio europeo agli screening oncologici [eu-screening]. EUR-Lex Come prenotare una mammografia in Italia (guida semplice) 1) Se rientri nello screening organizzato (di solito 50–69, talvolta 45–74) spesso arriva un invito (lettera/SMS/contatto regionale) con data e sede; per spostare l’appuntamento si usa il numero o il portale indicato nell’invito. 2) Se rientri nella fascia ma non ti è arrivato l’invito contatta CUP/ASL o il distretto; chiedi al medico di famiglia come attivare il percorso nella tua zona (le procedure cambiano per Regione). 3) Se hai sintomi o alto rischio Qui non è “screening” ma percorso diagnostico : medico di famiglia o Breast Unit /senologia; l’obiettivo è una valutazione più rapida e mirata (mammografia/eco e, se indicato, biopsia). Perché la prevenzione resta fondamentale anche con terapie più efficaci I progressi terapeutici sono reali, ma la prevenzione resta centrale per tre motivi molto concreti: La diagnosi precoce aumenta le probabilità di cure meno aggressive e più efficaci. Riduce la probabilità di scoprire la malattia in fase avanzata. Migliora la qualità della vita lungo tutto il percorso. Per dati e contesto epidemiologico italiano (con numeri e trend) è utile anche la pagina ufficiale AIOM: [“I numeri del cancro in Italia”][aiom-numeri]. AIOM+1 Conclusione Il 2025 conferma una traiettoria incoraggiante: migliori risultati clinici, maggiore precisione diagnostica e terapie mirate sempre più “su misura”. Ma la regola più importante resta semplice: aderire allo screening quando previsto e non rimandare una valutazione in presenza di segnali nuovi.
- AUMENTO DIAGNOSI SOTTO I 50 ANNI: TUMORE AL SENO NELLE DONNE GIOVANI E SCREENING ANTICIPATO
Negli ultimi anni sta crescendo l’attenzione verso l’ aumento diagnosi sotto i 50 anni di tumore al seno. Non significa che il rischio sia “alto per tutte”, ma che una quota maggiore di diagnosi riguarda donne più giovani rispetto al passato. Questo tema sta portando a parlare sempre più spesso di tumore al seno giovani e di come migliorare informazione, valutazione del rischio e, in alcuni casi, screening anticipato . Cosa significa aumento diagnosi sotto i 50 anni Quando si parla di aumento diagnosi sotto i 50 anni , ci si riferisce a un trend osservato in diversi Paesi: una crescita progressiva dei casi diagnosticati tra i 20 e i 49 anni Le ragioni non sono mai “una sola” e, in parte, il fenomeno può dipendere anche da: maggiore attenzione ai sintomi e accesso alle visite; uso più diffuso di esami nelle donne con fattori di rischio; cambiamenti nello stile di vita e in alcuni fattori ambientali (che la ricerca continua a studiare). Perché il tema aumento diagnosi sotto i 50 anni riguarda le donne giovani Con l’espressione tumore al seno giovani di solito si indicano le diagnosi sotto i 40–45 anni (ma il trend più discusso è l’ aumento diagnosi sotto i 50 anni ). In età più giovane possono verificarsi alcune criticità: maggiore probabilità di diagnosi tardiva se i segnali vengono sottovalutati; bisogno di percorsi dedicati (anche per fertilità, gravidanza, impatto psicologico e lavorativo); in una parte dei casi, caratteristiche biologiche più “attive”, che richiedono strategie di cura ben coordinate. Screening anticipato e aumento diagnosi sotto i 50 anni : cosa sapere davvero È importante distinguere tra: Screening per la popolazione “a rischio medio” In Italia, i programmi di screening organizzato offrono in genere la mammografia ogni 2 anni nella fascia 50–69 anni; in alcune Regioni l’offerta è stata estesa anche 45–74 . Ministero della Salute Screening anticipato “personalizzato” per chi ha rischio aumentato In presenza di familiarità importante (ad esempio parenti stretti con diagnosi in età giovane) o di mutazioni BRCA1/BRCA2 , il percorso può cambiare e diventare più precoce e più intensivo, spesso con una combinazione di: visita senologica e valutazione del rischio; risonanza magnetica (in casi selezionati); mammografia e/o ecografia secondo indicazione specialistica. ➡️ Il punto chiave: lo screening anticipato non è “uguale per tutte”, ma va definito in base al profilo di rischio. Sintomi da non sottovalutare nelle donne giovani Anche quando non si rientra nelle fasce di età dello screening organizzato, è fondamentale conoscere i segnali che meritano una valutazione medica: nodulo o ispessimento al seno o sotto l’ascella cambiamento di forma o dimensioni del seno alterazioni della pelle (arrossamento persistente, “buccia d’arancia”, retrazioni) secrezioni dal capezzolo, soprattutto se con sangue dolore localizzato persistente associato a cambiamenti visibili (non sempre è un segnale di tumore, ma va valutato) Come proteggersi: informazione, stile di vita e controllo del rischio L’ aumento diagnosi sotto i 50 anni non deve generare allarme, ma consapevolezza. Le azioni più utili sono: Conoscere la storia familiare Ricostruire i casi in famiglia (chi, che tumore, a che età). Parlarne con il medico per capire se serve una consulenza genetica . Curare i fattori modificabili mantenere un peso nella norma; attività fisica regolare; consumo moderato di alcol; non fumare. Fare controlli coerenti con età e rischio non “aspettare lo screening” se compaiono sintomi; seguire le indicazioni del proprio specialista se il rischio è aumentato. Approfondimenti (2 fonti autorevoli) Ministero della Salute – Screening per il cancro del seno Ministero della Salute Istituto Superiore di Sanità (EpiCentro) – Screening oncologici e screening mammografico epicentro.iss Autrice: Isabella Radino -Digital Writer Superv. Scientifica: Dott. Alexios Thodas, Direttore dell' U.O.C . di Chirurgia Senologica - IRCCS CROB Rionero in Vulture (PZ)
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alessiothodas.blog è il blog dedicato al Dott. Alessio Thodas, chirurgo senologo. Un punto di riferimento per salute del seno, prevenzione oncologica e chirurgia ricostruttiva. Senologia Prevenzione Salute Search alessiothodas.blog è uno spazio di informazione e divulgazione medico-scientifica dedicato alla salute del seno e alla prevenzione oncologica femminile. Tutti i contenuti pubblicati sono redatti e revisionati con attenzione, nel pieno rispetto delle fonti cliniche ufficiali e delle evidenze scientifiche più aggiornate. L’obiettivo è rendere la conoscenza medica chiara, comprensibile e affidabile, promuovendo la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce. Il progetto è curato da professionisti della comunicazione, con il contributo editoriale e scientifico del Dott. Alexios Thodas, chirurgo senologo e direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Senologica presso l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, struttura di riferimento del Servizio Sanitario Nazionale. alessiothodas.blog non è una testata giornalistica, non svolge attività promozionali o commerciali e non offre servizi sanitari diretti. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità divulgative e non sostituiscono il parere medico o un consulto clinico personalizzato. Per ogni decisione relativa alla propria salute, è sempre necessario rivolgersi al medico di fiducia o agli specialisti di riferimento. Il Dott. Alexios Thodas è un Chirurgo Senologo con lunga esperienza nel trattamento delle patologie mammarie e nella cura dei tumori del seno. All’interno di questo progetto collabora a scopo esclusivamente divulgativo e informativo, contribuendo alla promozione della prevenzione e alla diffusione di una cultura della consapevolezza sulla salute femminile. La sua partecipazione non è collegata ad attività cliniche, promozionali o commerciali, e non sostituisce in alcun modo il parere medico professionale o un consulto specialistico diretto. Informazioni di base Dott. Alexios Thodas Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Senologica – IRCCS CROB Rionero in Vulture (PZ) Chirurgo Senologo, Esperto in Oncoplastica Mammaria e Trattamenti Integrati Pagina redatta da Isabella Radino – Digital Writer Esperienza, rigore scientifico e dedizione alla cura della donna Il Dott. Alexios Thodas è un chirurgo esperto nella chirurgia senologica oncologica. È attualmente Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica presso l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, centro di eccellenza oncologica della Regione Basilicata. Con una carriera che attraversa oltre trent’anni di attività chirurgica, il Dott. Thodas ha unito competenza tecnica, attività clinica e sensibilità umana, contribuendo in modo significativo alla cura chirurgica del tumore al seno in Italia. Formazione e specializzazione Si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pavia con 110 e lode, completando successivamente la specializzazione in Chirurgia d’Urgenza e di Pronto Soccorso all’Università di Milano. Prosegue la formazione con esperienze internazionali, tra cui una fellowship chirurgica alla Brown University – Rhode Island Hospital (USA), e nel 2018 consegue un Master di II livello in Oncoplastica Mammaria e Trattamenti Integrati presso l’Università di Genova. Carriera e incarichi Dal 2023 è Direttore della Chirurgia Senologica del CROB di Rionero in Vulture , dopo aver ricoperto il ruolo di dirigente medico nella stessa Unità Operativa e, in precedenza, alla Breast Unit dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano. Per oltre vent’anni ha operato presso la Divisione di Chirurgia dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, dove ha maturato una solida esperienza nella chirurgia oncologica e nella gestione multidisciplinare del paziente. Parallelamente all’attività clinica, ha svolto docenza universitaria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, nel Corso di Laurea in Infermieristica, come Professore a contratto di Chirurgia Generale e Chirurgia in Area Critica (2012–2021). Competenze cliniche e scientifiche Il Dott. Thodas si occupa di: chirurgia oncologica della mammella, tecniche oncoplastiche e ricostruttive, chirurgia conservativa e chirurgia di riduzione del rischio per pazienti portatrici di mutazioni genetiche, gestione post-operatoria e riabilitazione senologica, approccio multidisciplinare all’ interno della Breast Unit. Il suo approccio si fonda sull’equilibrio tra efficacia chirurgica e rispetto della qualità della vita, ponendo la donna al centro di un percorso di cura personalizzato. Attività scientifica e pubblicazioni È autore e coautore di oltre 30 pubblicazioni scientifiche , apparse su riviste italiane e internazionali, riguardanti la chirurgia oncologica, mini-invasiva e senologica. Tra le più recenti: “Adenoid cystic carcinoma of the breast and intraoperative electron radiotherapy” (Future Oncology, 2021) “Third National Surgical Consensus Conference of the Italian Association of Breast Surgeons (ANISC) on Management after Neoadjuvant Chemotherapy” (EJSO, 2023) “B3 lesions of the breast and cancer risk” (Annali Italiani di Chirurgia, 2023) Ha partecipato come relatore e componente a consensus nazionali e congressi scientifici, collaborando con società mediche quali: AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica , ANISC – Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, ACOI – Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani , SICCR – Società Italiana di Chirurgia Colon-Rettale , EATES – European Association for Trauma and Emergency Surgery . Lingue e formazione internazionale Parla fluentemente inglese, francese e greco, con certificazioni linguistiche conseguite presso l’Università di Cambridge e l’ Università Sorbonne di Parigi. L’ aggiornamento professionale continuo gli ha permesso di adoperare metodiche e protocolli chirurgici aggiornati e condivisi con la comunità scientifica italiana ed europea. Impegno umano e visione professionale “Ogni intervento è un atto di fiducia. La chirurgia senologica non è solo conoscenza e tecnica: è rispetto, ascolto e responsabilità.” — Dott. Alexios Thodas La visione del Dott. Thodas si basa su un concetto di medicina personalizzata, empatica e multidisciplinare, in cui la precisione chirurgica si unisce all’attenzione verso la persona nel suo insieme. Senologia ... Il tumore al seno, o carcinoma mammario, è una delle forme di cancro più frequenti nelle donne, anche se può manifestarsi, più raramente, anche negli uomini. La diagnosi precoce rappresenta un elemento decisivo per una gestione più efficace della malattia. La visita senologica è uno strumento fondamentale per identificare eventuali anomalie, come noduli o cambiamenti strutturali del seno. In base alla valutazione clinica, possono essere prescritti esami di imaging come mammografia ed ecografia, utili per approfondire il quadro diagnostico. In presenza di sospette alterazioni, può rendersi necessaria una biopsia, al fine di confermare la natura della lesione e stabilire il tipo e lo stadio del tumore. Questo consente di definire un percorso terapeutico personalizzato e tempestivo, basato sulle caratteristiche specifiche del caso. Dalla Prevenzione alla Cura Oncologica In questo blog, si affronta in modo chiaro e approfondito i principali temi legati alla salute del seno, spaziando dalla prevenzione e dall’autopalpazione consapevole, alla diagnosi precoce dei tumori mammari, fino alle più moderne opzioni di trattamento chirurgico e oncologico. Questo spazio nasce con l’intento di essere non solo informativo, ma anche un luogo di supporto e vicinanza. Si condividono consigli pratici, aggiornamenti scientifici e storie di pazienti che offrono speranza, forza e consapevolezza. Un blog pensato per diventare un punto di riferimento affidabile e umano, dove la senologia viene raccontata con competenza, rispetto e sensibilità, a misura di ogni donna. Da sapere Il tumore al seno, o carcinoma mammario, è una delle forme di cancro più frequenti nelle donne, anche se può manifestarsi, più raramente, anche negli uomini. La diagnosi precoce rappresenta un elemento decisivo per una gestione più efficace della malattia. La visita senologica è uno strumento fondamentale per identificare eventuali anomalie, come noduli o cambiamenti strutturali del seno. In base alla valutazione clinica, possono essere prescritti esami di imaging come mammografia ed ecografia, utili per approfondire il quadro diagnostico. In presenza di sospette alterazioni, può rendersi necessaria una biopsia, al fine di confermare la natura della lesione e stabilire il tipo e lo stadio del tumore. Questo consente di definire un percorso terapeutico personalizzato e tempestivo, basato sulle caratteristiche specifiche del caso. 🔍 Scopri di cosa tratta il blog “Senologia in Primo Piano” → approfondisci i temi su prevenzione, diagnosi e cura del tumore al seno. CAPIRE PER SCEGLIERE Featured Work
- FAQ | alessiothodas.blog
Domande frequenti sulla salute del seno, la prevenzione e le terapie oncologiche. A cura del Dott. Alessio Thodas, chirurgo senologo. Risposte chiare e basate su evidenze scientifiche. FAQ generale Questa sezione raccoglie le domande più frequenti che riceviamo in tema di salute del seno, prevenzione e diagnosi precoce. Le risposte non sostituiscono in alcun modo il parere del medico, ma hanno l’obiettivo di fornire informazioni chiare e affidabili per orientarsi tra esami, procedure e possibili condizioni cliniche come mammografia, mammelle ectopiche e terapie chirurgiche. Per qualsiasi dubbio personale o sintomo sospetto è sempre raccomandato rivolgersi a uno specialista in senologia o al proprio medico di fiducia. Quando fare la mammografia ? La mammografia è raccomandata dai 40 anni in caso di fattori di rischio familiari e dai 50 anni per tutte le donne. La frequenza è ogni 1–2 anni, salvo diversa indicazione medica. Cosa fare se sento un nodulo al seno? È importante rivolgersi subito al medico o al centro di senologia. Saranno prescritti esami diagnostici come ecografia, mammografia o biopsia per chiarire la natura del nodulo. Qual è la differenza tra mastectomia e chirurgia conservativa? La mastectomia prevede la rimozione completa della mammella, mentre la chirurgia conservativa elimina solo la parte malata, preservando il resto del seno. L’ecografia mammaria sostituisce la mammografia? No, l’ecografia è un esame complementare, utile soprattutto nelle donne giovani con seno denso. La mammografia resta il metodo principale per la diagnosi precoce del tumore al seno.
- Senologia in Primo Piano – Prevenzione e Cura del Tumore al Seno | Dott. Alexios Thodas – IRCCS CROB Rionero | alessiothodas.blog
Approfondimenti su prevenzione, diagnosi e cura del tumore al seno. Il blog “Senologia in Primo Piano” unisce rigore medico e chiarezza divulgativa. Senologia in Primo Piano - Argomenti trattati Il blog “Senologia in Primo Piano”, curato dal Dott. Alexios Thodas, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica dell’IRCCS CROB di Rionero in Vulture (PZ), affronta con rigore scientifico e linguaggio chiaro tutti i principali temi legati al tumore al seno e alla salute femminile. Il blog affronta temi fondamentali come la prevenzione e la diagnosi precoce del carcinoma mammario, lo screening mammografico e i percorsi di follow-up, i test genetici e le mutazioni ereditarie – tra cui BRCA1, BRCA2 e PALB2 – le diverse tipologie di interventi chirurgici come quadrantectomia, mastectomia e tecniche conservative quali la nipple-sparing. Vengono inoltre approfonditi i trattamenti integrati che comprendono chirurgia, chemioterapia, radioterapia e ricostruzione mammaria, insieme agli aspetti legati alla vita dopo la chirurgia, alla riabilitazione, al benessere psico-fisico e al supporto psicologico. Uno spazio è infine dedicato alla ricerca scientifica e alle nuove terapie mirate per il carcinoma della mammella. Ogni contenuto nasce dalla collaborazione tra competenza medica e comunicazione divulgativa, con l’obiettivo di rendere la conoscenza accessibile, affidabile e umana. Un’informazione pensata per accompagnare le donne nel percorso di prevenzione, cura e consapevolezza del tumore al seno.



